Arrivederci pavé, benvenute côtes

Il podio dello scorso anno: sarà lo stesso di quest'anno? (foto tratta da direttaciclismo.it)

Attraversato il Nord del continente, tra strade sconnesse e terribile ciottolato, la stagione primaverile delle classiche del ciclismo è al giro di boa, con l’arrivo del cosiddetto ”trittico delle Ardenne”, ma prima di andare a parlare nei prossimi giorni di queste gare, domani in Belgio si disputerà la Freccia del Brabante, autentico trait d’union tra le corse sul pavé e quelle sulle côtes, ovvero strappetti, di corta e media lunghezza, alle volte incredibilmente duri e soprattutto in asfalto.

ardenne

Le splendide Ardenne: per i ciclisti però, non sarà una scampagnata

Il tempo passa in modo inesorabile e noi uomini non possiamo altro che sentirlo scorrere fra le dita o guardandoci allo specchio senza accorgerci nemmeno di quando è stato domani. Ed è così che, dopo un battito di ciglia, passano i mesi e ci ritroviamo con Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Parigi Roubaix e tutte le classiche fiamminghe annesse già alle spalle, alla vigilia delle classiche ardennesi. Da domani fino al 26 Aprile, 4 corse in un crescendo rossiniano di storia, prestigio ed importanza, capitalizzeranno l’attenzione degli appassionati delle due ruote. Cambieranno, tranne qualche caso isolato, i protagonisti. In un ciclismo sempre più specializzato infatti, difficilmente in questi 12 giorni troveremo i nomi di Degenkolb o Vanmarcke o Kristoff, primeggiare, quanto piuttosto vedremo i Gilbert, i Valverde, i Kwiatkowski, quindi si passerà dagli specialisti del pavé (solitamente uomini veloci, forti sul passo e sopratuttto potenti e capaci di resistere sulle massacranti pietre) ai ”Liegisti”, gente resistente sugli strappi un po’ più lunghi, sulle salitelle e spesso anche uomini capaci di andare forte nei Grandi Giri. Noi tifosi italiani  speriamo anche qualche bel nome proveniente dallo stivale, che riesca a migliorare  una campagna del nord che ha visto come miglior risultato nelle Monumento Oss, 11° al Fiandre, ma che ha saputo farci gioire nelle semi-classiche con Paolini (1° alla Gand-Wevelgem) e Trentin (3° ad Harelbeke).

Calendario

15 Aprile Freccia del Brabante

19 Aprile Amstel Gold Race

22 Aprile Freccia Vallone

26 Aprile Liegi-Bastogne-Liegi

Nel Brabante, l’anello di congiunzione tra le due tipologie di corsa

Domani si inizia con la Freccia del Brabante o de Brabantse Pijl in fiammingo o la Flèche Brabançonne in vallone. Non a caso citiamo la dizione in entrambe le lingue belga: infatti una delle peculiarità della regione del Brabante, è quella di attraversare entrambe le zone sia di lingua belga che di lingua francofona. La semi-classica, arrivata alla sua 55^ edizione, nella storia ha premiato atleti dalle diverse caratteristiche, ma che avevano in comune la tenuta sugli strappi, la potenza e lo spunto veloce in caso di volata ristretta. Oltre al fatto che negli ultimi 20 anni, ha premiato quasi sempre grossi nomi, sia provenienti dalle corse sul pavé, sia proiettati verso la campagna delle ardenne. Un vero e proprio spartiacque.

Il percorso

Quasi 200 chilometri, costellato da una miriade di salitelle, appunto le côtes, e non tutte segnalate dal ”garibaldi” della corsa, la corsa si svilupperà nel finale all’interno di un circuito conosciuto ormai da tutti gli appassionati italiani che negli ultimi anni, grazie agli sforzi televisivi si sono riusciti a gustare in diretta questa divertente e selettiva semi-classica.

brabantsefromsteephill

Il profilo della corsa, tratto dal sito: http://www.steephill.tv/

 Numeri e storia

Classica belga nata nel 1961, il primo vincitore è stato un emigrato italiano, naturalizzato belga, ovvero il mitico Pino Cerami, ma già alla 4^ edizione, nel 1964 arrivò il primo successo di casa nostra, grazie ad Arnaldo Pambianco che si aggiudicò la corsa davanti ai belgi Molenaers e Van Schil. L’ultimo vincitore, nel 2014 è uno degli idoli del popolo belga, colui che, pur essendo vallone, riesce ad essere amato incondizionatamente anche dai fiamminghi, parliamo naturalmente di Philippe Gilbert, favorito anche domani. L’ultimo vincitore italiano invece, è Luca Paolini nel 2004. Il ”Gerva” è anche l’ultimo italiano, tolta la sua vittoria, ad essere salito sul podio: fu 3° infatti l’anno precedente. Il corridore milanese grazie alla vittoria quest’anno nella Gand, risulta ormai essere l’ultimo vincitore italiano di ben 3 semiclassiche belga: Brabante (2004), Het Volk o Omloop Het Nieuwsblad (2013) e appunto Gand-Wevelgem (2015). Purtroppo però la sua squadra non sarà al via domani.

Il totale delle vittorie per nazioni vede il Belgio primeggiare con 35 successi, seguito da Olanda (6, ultimo successo di Boogerd nel 2003), Italia (5), Spagna (3 tutti successi ottenuti da Freire nel 2005, 2006 e 2007), Francia (3 tutti successi ottenuti negli ultimi anni, con Chavanel 2008, Geslin 2009 e con Voeckler autore di una splendida e una volta tanto vittoriosa fuga nel 2012) e Slovacchia (1 Sagan nel 2013). Quindi nessun successo extra europeo e nemmeno di alcune nazioni quali Polonia o Germania. Ma occhio per quanto riguarda l’Australia, a quel Michael Matthews, 2° l’anno scorso e principale alternativa a Philippe Gilbert, per quanto riguarda i pronostici.

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Michele Bartoli, uno dei più grandi corridori italiani per le corse di un giorno

Le vittorie singole invece, vedono primeggiare Van Hooydonck (4), davanti a Museeuw (3),  Freire (3 e unico capace del filotto consecutivo) e Capiot (3). Fermi a quota 2 invece, Van Springel, Bartoli, Boogerd e Gilbert. Fa notizia il fatto che il grande Merckx qui abbia vinto una sola volta, così come si sono fermati ad 1 successo altri nomi pesanti quali Criquelion, Pollentier, De Vlaeminck, Verbeeck, Maassen, Van Der Poel, Eddy Planckaert e Maertens a dimostrazione che qui bisogna passare almeno una volta per fare la storia.

Record storico

Il record stabilito nel 2011 da Philippe Gilbert, appare in questo momento difficilmente battibile, infatti il ciclista vallone ex campione del mondo, in quel suo anno di grazia riuscì a fare un filotto incredibile, vincendo tutte e 4 le corse dal Brabante alla Liegi, passando per Amstel e Freccia Vallone. Poker riuscito, ma in stagioni differenti, ad un grandissimo Michele Bartoli, che va aggiunto come a differenza del belga, ha nel carniere pure un Giro delle Fiandre. Poker, sempre in anni differenti, ottenuto pure dal grande Merckx.

I Favoriti (siamo in attesa della start list definitiva)

Mentre in queste ore va delineandosi la Start List , vediamo quali dovrebbero essere i grandi favoriti per domani:

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La volata vincente di Gilbert lo scorso anno, sarà ancora sfida fra lui e Matthews? (foto tratta da repubblica.it)

Gilbert è sicuramente, da detentore del titolo, il favorito numero 1, ma domani dovrà sudare le proverbiali sette camicie per tenere cucita la corsa e provare nel finale sparata la decisiva. Oltretutto lui, è all’appuntamento con la storia, cerca qui infatti il terzo successo in carriera per raggiungere Freire, Museeuw e Capiot.

Principale alternativa al belga, è sicuramente l’australiano Matthews, secondo lo scorso anno, sempre più in crescita nei percorsi misti e dotato di una spunto veloce che il belga più non ha. In caso di sprint ristretto, ”Bling” è difficilmente battibile.

Lungo è l’elenco degli altri nomi che potrebbero spuntarla all’arrivo domani: da Gallopin a Meersman, passando per: Bardet, Bakelants, Hermans, Alaphilippe, Syl Chavanel, De Gendt, Haas, Navardauskas, Keldermann, Martens, Hofland, Stuyven, Danny Van Poppel, Hivert, Bole, Gerdemann, Vandewalle, Voeckler, Coquard, Leukemans

Italiani?

Qualche soddisfazione, anche qui, ce la siamo tolta, anche se non finiamo sul podio da 11 anni. Il nome principale, per quello fatto vedere in questi primi mesi di corse è sicuramente quello di Fabio Felline. Il 25enne torinese, a dispetto della sua età, è decisamente un veterano del circuito. Passato giovanissimo professionista infatti, sembra che finalmente abbia trovato la maturità giusta per provare a primeggiare nelle corse che contano. La splendida vittoria ai Paesi Baschi, davanti a nomi quali Matthews, Kwiatkowski, Gallopin e Gilbert lo pone sicuramente come capitano Trek e come nostro uomo di punta. Noi tutti speriamo che si possano mettere in evidenza anche altre belle speranze del ciclismo italiano: su tutti quelli della Bardiani dei Reverberi. Saranno al via domani, Colbrelli, Battaglin, Barbin, Boem e Andreetta, nomi importanti del pedale azzurro per presente e futuro. I ”verdi” schiereranno nelle proprie fila anche quello Stefano Pirazzi, attaccante nato, che lo scorso anno si tolse una grandissima soddisfazione vincendo una tappa al Giro e che domani siamo sicuri che si metterà in evidenza. Al via anche Damiano Caruso, nella BMC che verosimilmente preparerà su queste strade quello che sarà uno dei suoi obiettivi stagionali: ovvero la Liegi. Dovrebbero essere al via anche i giovani Bettiol e Villella, poco in evidenza fino adesso con la nuova Cannondale e seguiremo con un occhio di riguardo gli uomini della Androni di Gianni Savio (Bandiera e Taborre su tutti) e della Southeast diretta qui in Belgio da Serge Parsani (Favilli, uno che in Belgio qualche anno fa sembrava sul punto di diventare un grande corridore da Classiche, Ponzi e Gavazzi due ex big italiani per le grandi classiche in cerca di rilancio), che sicuramente proveranno ad inserirsi nella fuga di giornata. L’americana Unitedhealthcare guidata da Roberto Damiani, dovrebbe schierare invece ragazzi dal sicuro avvenire come Zurlo e Canola oltre a Daniele Ratto uno che sembrerebbe tagliato perfettamente per percorsi di questo genere, ma che fino ad adesso, dopo essere stato uno dei più brillanti under 23 azzurri degli ultimi anni, sta faticando oltremodo. Menzione a parte invece meritano Marcato (nella Wanty con lui anche Selvaggi) e Rebellin, il primo migliore azzurro alla Roubaix, il secondo migliore azzurro lo scorso anno qui, dovrebbero essere le nostre principali alternative a Felline.

Le stellette dei favoriti

***** Gilbert

**** Matthews, Gallopin

*** Felline, Marcato

**Navardauskas, Hermans, Meersman, Bardet, Keldermann, Bakelants, Rebellin, Alaphilippe, Leukemans, Hivert, De Gendt, Lightart, Devenyns

*Haas, Hofland, Vockler, Syl. Chavanel, Colbrelli, Battaglin, Ponzi, Vandewalle, De weert, Martens, D.Caruso, Lightart, Bole, Simon, Paterski, De Greef

Diretta TV

La diretta televisiva per l’Italia è esclusiva di Bike Channel dalle ore 15.10, al canale 214 di Sky, solo per abbonati al pacchetto sport.

 

 

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