Giro delle Fiandre numero 99: percorso e favoriti

Paterberg: trampolino di lancio per il finale del Giro delle Fiandre

Il percorso del Giro delle Fiandre edizione numero 99

kapelmuur

Il muro di Grammont è insieme a Boonen e Cancellara uno dei grandi assenti del Giro delle Fiandre

Restano invariate le sedi di partenza (Bruges) e di arrivo (Oudenaarde) rispetto alle ultime tre edizioni, che hanno visto anche la cancellazione di quello che è stato per mezzo secolo uno dei simboli del ciclismo, il Muro di Grammont (o Kapelmuur o Gerardsbergen) oltre che il Bosberg. Il chilometraggio dovrebbe attestarsi intorno ai 260km, ma  spesso sappiamo che fino alla vigilia si potrebbe andare incontro a leggere modifiche. La corsa si svilupperà lungo un circuito che lo fa sembrare una specie di campionato del mondo sul pavé e, se per molti il percorso risulta svilito da questa scelta, di certo possiamo affermare che la durezza non sia da meno rispetto al passato e le vittorie nelle ultime edizioni di Boonen (’12) e Cancellara (’13 e ’14) non fa che confermare questa tesi. La corsa sarà caratterizzata dalla triplice  scalata  sull’ Oude Kwaremont e dalla doppia sul Paterberg che a pochi chilometri dal traguardo, faranno da trampolino di lancio per i grandi favoriti del 99° Giro delle Fiandre. Da segnalare come, rispetto alla scorsa edizione, i muri passeranno da 17 a 19. Ancora incognite sul tempo che troveranno i corridori nella domenica pasquale del 2015, se dovesse ripetersi qualcosa di simile all’ultima Gand-Wevelgem, ci potrebbero essere tutti gli ingredienti per assistere ad un’altra giornata epica che ricorderemo a lungo.

I 19 muri da scalare

1. Km 87,3 Tiegemberg
2. Km 112,9 Oude-Kwaremont (pavé)
3. Km. 123,2 Kortekeer
4. Km. 130,7 Eikenberg ( pavé)
5. Km 133,8 Wolvenberg (pavé)
6. Km 146,5 Molenberg (pavé)
7. Km 167 Leberg
8. Km 171,1 Berendries
9. Km 176,4 Valkenberg
10. Km 187 Kaperij
11. Km 194,4 Kanarieberg
12. Km 210,3 Oude-Kwaremont (pavé)
13. Km 213,7 Paterberg (pavé)
14. Km 220,3 Koppenberg ( pavé)
15. Km 225,7 Steenbeekdries
16. Km 228,2 Taaienberg (pavé)
17. Km 238,4 Kruisberg (pavé)
18. Km 248,2 Oude-Kwaremont ( pavé)
19. Km 251,7 Paterberg ( pavé)

La Start List Ufficiale

http://www.procyclingstats.com/race.php?id=149879&c=3

I favoriti del 99° Giro delle Fiandre

Grandi assenze

In contumacia di coloro che hanno vinto otto delle ultime dieci edizioni, la corsa risulta più aperta di come si poteva prevedere qualche settimana fa: l’unico presente infatti, di quelli che qui hanno trionfato negli ultimi due lustri è Stijn Devolder, che non parte però con le stellette del favorito.

Gli 8 favoriti

Andiamo a vedere chi sono secondo noi i nomi di coloro che partono con i favori dei pronostici, in rigoroso ordine alfabetico:

degen

Domenica sarà la 5^ partecipazione per l’ex baffetto al Giro delle Fiandre

John Degenkolb
N° partecipazioni: 4
Miglior risultato: 9° nel 2013

Il 26enne talento tedesco, prova ad ottenere una quanto mai difficile accoppiata Sanremo-Fiandre, realizzata prima di lui nella storia solo al più grande di tutti, quell’Eddy Merckx che addirittura riuscì in questa impresa ben due volte (1969 e 1975). Non ha una squadra fortissima su questi percorsi e verosimilmente come alla Sanremo dovrà arrangiarsi da solo. Il problema per gli altri è che, oltre ad essere una delle ruote più veloci in gruppo, il teutonico è anche difficile da staccare sui muri in pavé dove ha dimostrato di trovarsi spesso a suo agio. L‘incognita è legata alla caduta dell’Harelbeke di venerdì scorso, che se non ha lasciato strascichi dal punto di vista fisico, potrebbe aver intaccato qualcosa dal punto di vista psicologico, come già dimostrato due giorni dopo alla Gand, dove è andato in difficoltà anche per il vento e per il freddo.

kristoff

3 partecipazioni al Giro delle Fiandre e 3 volte nei 15, domenica se non lo staccheranno sarà dura per tutti

Alexander Kristoff
N°partecipazioni: 3
Miglior risultato: 4° nel 2013

Dopo aver sfiorato alla Sanremo un clamoroso bis, arrendendosi solamente al furibondo ritorno di Degenkolb, il 27enne norvegese della Katusha, sta dimostrando in queste ore alla 3 giorni di La Panne, di essere in forma strepitosa sui muri. Come per lui, vale lo stesso discorso di Degenkolb, se lo porti in volata, ti batte 99 volte su 100 e staccarlo sugli strappi in pavé sembra impresa ardua per molti. In più in squadra potrà contare su quel Paolini, che dopo il trionfo alla Gand di domenica, è pronto a restituire il favore. 4° qui due anni fa, 5° lo scorso anno, se non è il favorito assoluto in mancanza di Cancellara e Boonen, poco ci manca.

Riuscirà finalmente a fare sua una Monumento?

Riuscirà finalmente a fare sua una Monumento?

Peter Sagan
N°partecipazioni: 4
Miglior risultato: 2° nel 2013

Slovacco classe 1990, per lui non servono presentazioni di nessun genere, perché è indubbiamente uno dei personaggi più conosciuti del ciclismo contemporaneo. E’ uno dei talenti più forti, ma sta anche attraversando una parabola che per molti è già l’imbocco verso la strada della crisi e del tramonto, quando potrebbe essere semplicemente un momento di calo fisiologico dopo che per anni ha fatto urlare al fenomeno assoluto, scomodando paragoni un po’ improbabili (ad esempio con un certo Cannibale). Per dare uno stop a queste voci, deve ”solamente” vincere questa benedetta Monumento, che atleti dal talento nettamente inferiore al suo, hanno già vinto. Quest’anno intanto, fatta eccezione per una vittoria alla Tirreno, ha faticato un po’ ovunque, ed è emblematico il finale dell’Harelbeke, dove in preda ai crampi e ad una clamorosa cotta, nel finale si lascia sfuggire Thomas e Stybar, dopo aver assaporato il gusto del bis. In più la sua squadra, dopo l’allontanamento di Rijs, vive un momento di netta difficoltà oltre a sembrare, eccezion fatta per il ritrovato Breschel, non attrezzatissima per questi percorsi

stybar

Fenomeno del ciclocross, cerca la consacrazione anche su strada

Zdenek Stybar
N°partecipazioni: 2
Miglior risultato: 18° nel 2014

Dal campione slovacco al campione ceco, che è anche uno dei nomi nuovi del ciclismo di queste ultime stagioni, pur essendo paradossalmente uno dei più anziani fra gli 8 favoriti del Giro delle Fiandre. Fuoriclasse 365 giorni all’anno (è l’iridato in carica nel Cross), il ceco della Etixx sarà domenica uno degli atleti da tenere d’occhio, per la sua capacità di guidare la bici sulle pietre, l’intelligenza tattica e l’ottimo spunto sugli strappi brevi. Da lui ci si attende da un momento all’altro la grande vittoria che lo consacri anche su strada e intanto ad inizio stagione ha già fatto sua, nella splendida cornice di Piazza del Campo, la ”Strade Bianche”. Corre nella squadra più forte, che però senza il suo capitano Boonen, attraversa un momento di confusione. Certo che per lui, arrivare allo sprint con i tre sopracitati, potrebbe essere complicato e quindi dovrà per forza di cose inventarsi qualcosa, insieme allo squadrone di cui sarà insieme a Terpstra, il capitano

terpstra

Vincitore un po’ a sorpresa a Roubaix nel 2014, galloni del capitano per lui domenica al Fiandre

Niki Terpstra
N°partecipazioni: 6
Miglior risultato: 6° nel 2012 e 2014

L’esperto olandese di 31 anni, con l’assenza di Boonen, condividerà insieme a Stybar, sulle strade del Giro delle Fiandre, i gradi di capitano della EtiXX-Quick Step. 2° domenica alla Gand, è indubbiamente uno dei più forti in assoluto sul passo e potrebbe sfruttare questa caratteristica per lasciare la compagnia e provare a vincere. Anche perché viste le caratteristiche, appare l’unica arma che ha per fare sua la gara, un anno dopo il trionfo alla Roubaix. Tra i favoriti è sicuramente il meno forte in volata e dovrà provare insieme alla sua squadra a fare corsa più dura possibile, per far saltare in aria le ruote veloci. L’accoppiata Kwaremont-Paterberg a 15 dall’arrivo, appare per lui il trampolino ideale per vincere la sua seconda Monumento

 

thomas1

Gallese classe ’86, venerdì scorso su queste strade ha ottenuto la sua vittoria più prestigiosa

Geraint Thomas
N°Partecipazioni: 4
Miglior risultato: 8° nel 2014

Ha la gamba che gli scappa, ed è una delle sorprese di questo inizio di stagione. Dopo averlo visto in carriera lottare per brevi corse a tappe e fare tanta fatica per i suoi capitani, finalmente è arrivata la stagione in cui si scopre protagonista nelle grandi classiche. Ripreso nella discesa del Poggio alla Sanremo, vincitore con uno splendido assolo ad Harelbeke e sul podio domenica nella Gand-Wevelgem, il corridore del Team Sky, vuole essere fra qualche giorno il secondo atleta britannico della storia a trionfare in questa corsa, 54 anni dopo il compianto Tom Simpson. Geraint, corridore completo, dotato anche di un ottimo spunto in volata, avrà una squadra niente male che correrà tutta per lui, saprà resistere alle pressioni?

ToU13

Greg Van Avermaet: per il corridore fiammingo è il momento di vincere dopo tanti piazzamenti, tutto il Belgio è con lui

Greg Van Avermaet
N°Partecipazioni: 8
Miglior risultato: 2° nel 2014

Se c’è un corridore che più di altri meriterebbe di vincere fra pochi giorni sul traguardo di Oudenaarde, quello è Greg Van Avermaet, uno dei ciclisti più generosi e piazzati dell’ultimo lustro, che ancora è alla ricerca della definitiva consacrazione. Classe 1985 di Lokeren, GVA per la verità arriva alla vigilia della corsa senza aver fatto stropicciare gli occhi a tifosi e addetti, ma con un veto molto pesante, messo da lui questo inverno alla squadra, quello sul compagno di squadra Philippe Gilbert, lasciato a casa nonostante i due podi in passato qui al Fiandre, per essere capitano unico di una squadra molto ben attrezzata per ben figurare sulle pietre del nord. Ad Harelbeke non ha brillato, anzi, la semi-classica belga per lui si è conclusa con un brutto capitombolo nel finale e domenica alla Gand-Wevelgem ha chiuso in fondo al gruppo. Pasqua per lui, sarà una di quelle giornate in cui ”qui si fa il Fiandre o si muore”. Vedremo.

vanmarce

Enfant prodige del ciclismo belga, è lui per molti il presente e il futuro per la Classiche del Nord

Sep Vanmarcke
N° Partecipazioni: 5
Miglior risultato: 3° nel 2014

Talento luminoso, esploso qualche stagione fa alla Gand Wevelgem è uno dei corridori di casa più attesi domenica al Giro delle Fiandre. Anche lui come il suo connazionale, è alla ricerca di quella vittoria che lo consacri nel gotha del ciclismo mondiale, ma a differenza del più anziano Van Avermaet, non potrà contare sull’appoggio di una squadra che è apparsa parecchio sottotono nelle prime uscite al nord. Il 26enne di Kortrijk (Courtrai per i francofoni) domenica alla Gand, dopo aver preso le ruote e la fuga giusta per giocarsi la vittoria, ha sofferto più del dovuto, facendosi staccare nel convulso finale da atleti meno quotati. Da far fuori prima dell’arrivo, perché anche lui, soprattutto quando il chilometraggio sale e le gambe sono indurite dalla bagarre, diventa osso duro per la volata

 

Le alternative

Dopo aver visto percorso e favoriti, scorriamo velocemente quali potrebbero essere i maggiori outsider per la novantanovesima edizione del Giro delle Fiandre.

Il Belgio, oltre ai due sopracitati, fa affidamento ad un folta schiera di corridori cresciuti a pane e pavé, che sulle strade di casa riescono sempre ad avere qualcosa in più del resto della comitiva. La Lotto-Soudal, punterà tutto su una coppia niente male come quella formata da Roelandts (3° qui nel 2013) e sul campione nazionale Jan Debuscherre, una delle sorprese di questo inizio di stagione, entrambi protagonisti domenica scorsa alla Gand Wevelgem. Se la Etixx, oltre a Terpstra e Stybar, avrà nel gigante Vandenbergh un atleta da non sottovalutare, un occhio di riguardo lo meritano sicuramente i corridori della Topsport Vlaanderen capitanati da quel Jelle Wallays, già capace di vincere qualche giorno fa la Dwars Door Vlaanderen, addirittura davanti al campione del mondo Kwiatkowski. Se Vansummeren sembra aver già pescato in carriera il proprio jolly alla Roubaix del 2011 e a Leukemans sembra sempre mancare quel centesimo per fare un dollaro, le speranze del Belgio continuano su una vecchia volpe come Devolder, che sarà capitano della Trek orfana di Cancellara e già capace di vincere due volte il Fiandre e su un interessante gruppetto di giovani virgulti, con De Bie, Theuns e Benoot su tutti.

La Francia si affida per interrompere il digiuno principalmente alla vecchia volpe Chavanel, anche se l’impressione è che il treno sia già passato (2° nel 2011),  sulla coppia AG2R (Gaudin e Turgot) e sul corridore della Cofidis, Lemoine. Occhio alla FDJ che presenta un roster niente male per questa corsa: Ladagnous, Offredo, Delage, Le Bon, Bonnet, ma soprattutto il campione di Francia Arnaud Demare, che se dovesse passare indenne i muri, diventerebbe clamorosamente atleta da battere in uno sprint ristretto.

Altri nomi da seguire, il tedesco Ciolek, che sarà capitano della MTN, Stannard che ha bissato alla Het Nieuwsblad il successo dello scorso anno e che con Sir Bradley Wiggins formerà una coppia pericolosissima a supporto di Thomas e l’olandese della Astana Lars Boom che se mette a freno la sua voglia di fare bene (per mettere a freno intendiamo che con tutta quelle foga spesso va a terra) può anche provare a vincere la gara, anche se pure per lui gli anni passano e le occasioni diventano sempre di meno

Capitolo Italia

Come spiegato nell’anteprima dei giorni scorsi, l’Italia è, alle spalle del Belgio, la nazione che qui ha saputo togliersi più soddisfazioni, anche se in questo momento manca quel corridore che potrà battagliare per portare a casa la vittoria. Ma non è detto; infatti tre nomi che daranno filo da torcere a tutti ci sono, peccato che rischieranno di dover correre solamente in appoggio ai rispettivi capitani.

Matteo Trentin, il più giovane dei tre, è uno dei corridori in assoluto più interessanti su quasi tutti i terreni, forte in volata, intelligente, forte sul passo, con una certa predilezione per le pietre, tanto che uno squadrone fatto apposta per queste corse, si è assicurato già qualche stagione fa, i suoi servigi. Matteo, già 3° settimana scorsa ad Harelbeke, correrà sicuramente in appoggio dei suoi capitani (Stybar e Terpstra), ma chissà che la corsa non prenda una piega particolare (leggasi fuga da lontano con le seconde linee). Fuga di media gittata che sicuramente vedrà protagonista quel Daniel Oss che non è una bestemmia se affermiamo che insieme a Geraint Thomas è stato  uno degli atleti in assoluto più attivi in questo scorcio di stagione. Peccato che abbia per il momento raccolto meno di quello che seminato, ma siamo sicuri che con la gamba dimostrata si toglierà qualche soddisfazione, e se fosse proprio domenica? Il suo problema (ma se il marcamento si trasformasse in vantaggio? vedi le vittorie in passato di Stijn Devolder) è quello che il suo capitano è Greg Van Avermaet, ovvero la massima speranza belga per domenica.  A completare questo terzetto di speranze italiane c’è Luca Paolini capace di vincere un epica Gand Wevelgem domenica, che con i suoi 38 anni sarà uomo fondamentale per il norvegese Kristoff.  Da non escludere dai pronostici gli uomini Lampre capitanati da Pozzato (che però è alle prese con dei malanni che stanno minando l’avvicinamento al Fiandre) con il veloce Cimolai e se dovesse essere al via il giovanissimo Bonifazio, autentica speranza per il futuro del ciclismo italiano. Una piccola menzione la meritano anche due corridori come Marcato e Selvaggi, ormai da una vita affiliati a squadre di connotazione belga o olandese (per Marcato piccola parentesi poco fortunata alla Cannondale), loro li vediamo bene in una fuga da lontano.

Pochi giorni quindi, per quella che per molti, insieme alla Parigi Roubaix, rappresenta la corsa per antonomasia, l’essenza del ciclismo, la bellezza che ci riavvicina all’epopea dei grandi pionieri, l’università del ciclismo, dove solo uno avrà diritto alla laurea e a entrare per l’eternità nell’olimpo dei più grandi

sito ufficiale della corsa http://www.rondevanvlaanderen.be/

 

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