Giro d’Italia 2015, 10^ tappa: Civitanova Marche-Forlì 200km

Dopo una bella scorpacciata di tappe con profili da piccole classiche, tanta battaglia, tante fughe arrivate fino al traguardo e l’attesissima giornata di riposo, il Giro riparte con una delle frazioni, altimetricamente parlando, più facili di questo Giro. La Civitanova Marche-Forlì è un (quasi, visto un GPM di 4^ categoria posto a metà gara) piattone che difficilmente sfuggirà alla voracità dei velocisti in gara, che hanno, nel capoluogo romagnolo, la terza chiamata di questa edizione.

Tappa che quindi partirà dalla Marche, attraversando le province di Macerata, Ancona e Pesaro-Urbino ed entrerà al km 129 di corsa sul più famoso litorale italiano, toccando le città di Cattolica, Misano Adriatico, Riccione e Rimini, prima di spostarsi leggermente verso l’interno, entrando  nella provincia di Forlì-Cesena con il gran finale proprio a Forlì. Volata quasi scontata, con il gruppo che potrà prolungare di un giorno il riposo, anche se le tappe piatte di trasferimento si rivelano spesso complicate e dispendiose dal punto di vista nervoso, soprattutto quando ci si organizza nel finale per stare davanti e lanciare la volata. Scontata anche la fuga del giorno che ci scommettiamo vedrà presenti corridori marchigiani e romagnoli (uno su tutti il simpatico Malaguti della Nippo-Fantini).

Il Giro a Forlì

Da Girardengo nel 1925 a McEwen nel 2006, ultimo vincitore qui, l’arrivo di Forlì segna nel proprio albo d’oro quasi sempre nomi di un certo spessore: 1928 Binda, 1930 Guerra, 1937 Bini, 1939 Servadei, 1960 Van looy e 1977 Freddy Mertens. DUnque le ultime 3 volte qui hanno sempre premiato un corridore straniero.

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