Giro d’Italia 2015, 15^ tappa: Contador ha Landa del padrone

La prima tappa alpina di questa 98esima edizione del Giro d’Italia, ripete il ritornello che ”come Contador a questo Giro non ce n’è”. Scritto da Fabio Aru e interpretato da Mikel Landa. La tappa, che arriva a Madonna di Campiglio dopo i fattacci del 1999, e dopo aver percorso il duro e inedito Passo Daone, ha visto dominare l’Astana che nel finale si trova con 5 uomini su una decina in totale nel gruppo, ha visto Contador controllare e anzi decidere a suo piacimento a chi lasciare il via libera per la vittoria e ha visto i crolli definitivi di Uran, ma soprattutto di quel Richie Porte che se ancora ce ne fosse bisogno, dimostra una volta di più di essere un discreto corridore e nulla più, scoprendo il bluff totale di casa Sky che lo aveva portato qui come ”capitano unico” nonostante fosse a tutta da Gennaio. Vittoria di tappa che va a Landa, quindi, con Contador terzo, sempre più in controllo ed Aru quarto, apparso in ripresa rispetto alle due giornatacce sotto la pioggia di Imola e Vicenza, ma ancora un po’ indietro, non solo rispetto alla Maglia Rosa, ma anche rispetto al compagno di squadra basco che adesso si trova al quarto posto della Classifica Generale e in piena lotta per il podio. Secondo posto di tappa occupato da Trofimov che rischia a poche centinaia di metri dal traguardo di conquistare una clamorosa vittoria. Il russo  è un po’ la fotografia di questo Giro, con una Start List troppo povera (soprattutto dopo i proclami autunnali), con tanti corridori mediocri che provano a sognare un podio clamoroso. Come quell’Amador, costaricense, sesto di tappa e che al momento terzo in classifica lotterà presumibilmente con il basco di cui sopra per il podio. Resistono nella top ten altri due italiani: Damiano Caruso, settimo al momento, preceduto di pochi secondi da Konig e Trofimov e coi quali si giocherà le posizioni nelle prossime tappe e un altro siciliano, Giovanni Visconti, mai così in alto in Classifica, il quale però siamo certi baratterebbe un’altra bella vittoria di tappa, con questa Top Ten. Nei 10 anche il francese Geniez, ex speranza del ciclismo transalpino che lo scorso anno chiuse la CG del Giro al 13° posto.

Oggi riposo, domani Mortirolo.

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