Giro d’Italia 2015, 17^ tappa: Tirano-Lugano 134km, la preview

Le gambe dei corridori fanno male e con le energie al lumicino ecco l’ultima tappa (molto relativamente) tranquilla, prima del gran finale con un trittico che stravolgerà ulteriormente la classifica. Da Tirano a Lugano, per 134 km e con l’unico sconfinamento all’estero di questa edizione. Tappa o per i velocisti superstiti (con le energie rimaste) oppure fuga da lontano che prende una decina di minuti e va all’arrivo, con i soliti volenterosi visti a questo Giro. Magari ci proveranno quei team professional che, fatto eccezione per il colpo di mano di Boem, sono rimasti a secco di vittorie (e anche di maglie). La tappa, prima dello sconfinamento nel finale attraversa le province di Sondrio e Como. Nei primi chilometri, tanto per far soffrire un po’ tutti, ecco una salita di 7km con GPM di 3^ categoria, dove presumibilmente partirà la fuga di giornata. Lunga discesa fino a Sondrio e poi si andrà lentamente con una strada che non sarà mai vera e propria pianura, verso Lugano. Nel finale ci saranno due strappetti che saranno decisivi per un eventuale fuga, ma che se invece si dovesse concludere in volata con situazione di gruppo compatto, non dovrebbero portare decisi sconquassi nel plotone. Anche se in questo Giro, la parola d’ordine è: mai dire mai.

Il Giro a Lugano

Terza volta del Giro a Lugano, nel 1947 vinse  Bresci, nel 1998, vinse Gonchar a cronometro. Da non dimenticare come a Lugano si sono svolti due edizioni del Mondiale: nel 1953 ci fu la meravigliosa vittoria di Coppi, nel 1996 invece vinse Museeuw, in un edizione che io ricordo sempre particolarmente volentieri, perché fu molto spettacolare.

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