Giro d’Italia 2015, 19^ tappa: Gravellona Toce-Cervinia 236km

Ci siamo. Domani terzultima tappa del Giro, penultimo atto decisivo di questa edizione, visto che domenica ci sarà la passerella a Milano. La tappa valdostana (finalmente si torna sulle montagne di questa splendida regione dopo il 2012 quando proprio qui vinse Amador) sarà caratterizzata da tre vette di 1^ categoria, uno dei quali sarà posto sull’arrivo di Cervinia. Nella tappa del Mortirolo e anche in quella appena arrivata a Verbania, abbiamo capito come Contador, salvo cataclismi, sia difficilmente attaccabile (e quando lo fanno lui recupera) abbiamo capito che è Landa il più forte degli Astana e che Aru dovrà difendere con classe e denti, il suo podio, da Amador e Trofimov. Si partirà dal Piemonte dove si attraverseranno le province di Verbania, Novara, Vercelli, Biella e Torino fino al km137, quando, entrando in Valle d’Aosta, all’orizzonte si scorgeranno le prime rampe del Saint Barthelemy. 18km di ascesa, quindi molto lunga, ma anche irregolare, dove si alterneranno fasi pedalabili a strappi molto duri. La cima è posta al 167°km e all’arrivo ne mancheranno 70. Lunga discesa (24km) fino a Chambave dove inizierà il secondo GPM (sempre di 1^ categoria) di giornata. Anche qui, salita lunga (quasi 17km) e irregolare, con un lungo tratto iniziale sempre intorno al 7/8%, un chilometro di falsopiano, prima dei 7 chilometri finali, con le pendenze più dure in vista del GPM. Cima posta a 29 chilometri dal traguardo: 10 di discesa e gli ultimi 19 di salita fino a Cervinia. Anche qui la salita si presenta lunga e a gradoni, con tratti più semplici e tratti più duri in particolare nella parte centrale. Nel finale invece, poco prima del bivio di Cielo Alto, la strada spianerà fino a 2001 metri del traguardo. Terreno ideale, se Contador vorrà provare a vincere in Maglia Rosa, mentre tra i papabili per una fuga, occhio ad Intxausti e Betancur.

Il Giro a Cervinia

Tre precedenti su questo arrivo, nel 1960 ci fu la vittoria di Kazianka, nel 1997 vinse Gotti, nel 2012 vinse Andrey Amador

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