Giro d’Italia 2015, 4^ tappa: Formolo è la Roccia di La Spezia

l'immagine è tratta dal twitter ufficiale del giro d'italia

 Giro d’Italia 2015, 4^ tappa: Formolo è la Roccia di La Spezia

Al Giro non ci si rilassa mai. Siamo appena alla 4^ tappa, la 3^ in linea e già per elencare tutto quello successo in questi giorni, non basterebbe il poco spazio che mi ritaglio per raccontare brevemente il fascino di questa corsa. Se alcuni fra i migliori corridori al mondo disertano la Corsa Rosa, beh non sanno cosa si stanno perdendo: battaglia sin dal primo giorno, terreni fantasiosi, l’incredibile affetto del pubblico sulle strade. Se poi oggi in una tappa così complicata dove ha rischiato di saltare in aria il Giro, con una fuga che poteva essere bidone, dal cilindro esce il 22enne Formolo, beh la gioia di chi scrive è immensa. Formolo è un corridore di classe e già lo scorso anno lo aveva dimostrato, ma da qui a pensare che in una fuga di oltre 20 uomini tra i quali navigati vincitori di tappe nei Grandi Giri e o Grandi Classiche e con il gruppo dietro tirato a tutta dagli Astana, potesse vincere lui, ci passa una marea di emozioni e situazioni, che Formolo coglie alla grandissima. Complimenti. Va ricordato anche che Formolo ha appena 22 anni ed è all’esordio in una grande corsa a tappe. Dietro invece, l’Astana vince il primo round contro la Saxo. Tira a tutta dai 60 km all’arrivo riuscendo ad isolare Contador per poi attaccare sull’ultimo GPM di giornata, frazionando il gruppo: con lui rimarranno solo lo spagnolo, Porte e in seconda battuta un ritrovato Van Den Broucke, avversario da non sottovalutare, che però nel finale cede e arriva nel gruppetto subito dietro. Male invece Uran, che non riesce a tenere il ritmo forsennato di Aru e perderà una quarantina di secondi.

Domani primo arrivo in salita con la La Spezia-Abetone di 152 km.

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