Giro d’Italia 2015, 8^ tappa: Fiuggi-Campitello Matese 186km

Il Giro corre veloce verso la chiusura della prima settimana e lo fa senza un attimo di sosta. Nella giornata di sabato 16 maggio il menù presenta il secondo arrivo in salita di questa edizione con la Fiuggi-Campitello Matese di 186km. Tappa complicata perché arriva al termine di una settimana in cui è successo letteralmente di tutto: spettatori infiltrati che provocano cadute con conseguenze più e meno gravi (su tutti lo sfortunato Daniele Colli nella giornata di Giovedì), big di classifica a terra e ritirati (Pozzovivo) o indolenziti (la Maglia Rosa di Contador), fughe che rischiano di fare esplodere la corsa e vittorie di giovani rampanti dal sicuro avvenire (i due classe ’92 Formolo e Polanc). Poi il grande caldo, lo stress che una corsa di questo genere porta, insomma una settimana in cui il menù è stato più simile ad un abbondante abbuffata che ad una dieta biologica e controllata. E quindi una salita come quella di Campitello Matese, lunga, ma regolare e senza (tranne qualche breve tratto oltre il 10%) eccessive pendenze, potrà essere ancora più dell’Abetone giudice di una ulteriore scrematura in gruppo. E occhio, perché se Contador non dovesse aver recuperato le botte di Castiglione della Pescaia, Aru e Porte (ma a questo punto anche Uran) dovranno in tutti i modi cercare di sferrare qualche colpo. Altrimenti ci aspettiamo il Pistolero di Pinto sfoderare la sua Colt, dai -5 in poi, come da copione. La tappa, come ormai abituati a questo Giro, non vedrà, sin dall’inizio un metro di pianura e da Fiuggi dove partiranno i corridori, mi aspetto una partenza a medie pazzesche per entrare nella fuga, soprattutto da parte di quelle squadre (molte) ancora a secco di risultati di rilievo in questo Giro. Dopo una quindicina di chilometri dove i corridori affronteranno una discesa, inizieranno i primi strappetti di giornata, fino ad arrivare a Sora, al 50° km, dove i corridori inizieranno una lunga e interminabile ascesa fino al GPM di 2^ Categoria di  Forca d’Acero situato al km 80 e che segnerà il passaggio dal Lazio all’Abruzzo, dalla provincia di Frosinone a quella di L’Aquila. Discesa di 10 km e i corridori inizieranno una fase di sali e scendi fino al km 173 dove è situato l’inizio salita che porterà i corridori fino ai 1430 metri di Campitello Matese. Verranno attraversati negli 80km precedenti all’inizio salita, la province di Isernia che segna il passaggio in Molise e la provincia di Campobasso proprio ai piedi dell’erta finale. Tappa dunque che presa singolarmente non farebbe eccessiva paura, ma che dopo una settimana di un Giro corso a tutta potrà fare ulteriori sconquassi.

Il Giro a Campitello Matese

campitellopendenzeSettimo arrivo di tappa a Campitello Matese, nelle 6 precedenti volte qui, 3 vittorie italiane (Chiappano ’69, Chioccioli ’88 e Simoni, ultima volta qui, nel 2002), 1 francese (Hinault nel 1982) 1 spagnola (Fernandez ’83) e 1 russa (Berzin ’94).

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