Giro d’Italia 2015: la preview storico-statistica

Fra pochi giorni, per esattezza sabato 9 maggio, prenderà il via con una cronosquadre di 17,6 chilometri, il Giro d’Italia 2015 che toccherà quota 98 edizioni. La Corsa Rosa, da sempre assume un importante avvenimento di costume per il nostro paese, tanto da ispirare nel corso degli anni, Film, canzoni, libri e poesie, oltre che avere la capacità di trasformare alcuni luoghi (soprattutto le grandi salite, una volta quelle dolomitiche e piemontesi, da un po’ di anni anche le Alpi Carniche) in veri e propri stadi all’aperto. Noi di Sportaut cerchiamo di dare il nostro contributo, dedicando alla corsa uno speciale, iniziando con la solita analisi storico-statistica, come in precedenza fatto con le Classiche Monumento.

Statistiche per nazioni

Le vittorie

Sono 12 le nazioni differenti ad essersi imposte nella classifica generale del Giro d’Italia, guidano i padroni di casa con ben 67 Vittorie (più la vittoria nel 1912 quando la manifestazione si tenne a ”squadre” e vinse l’italiana Atala), nettamente più staccate le altre: Belgio fermo a quota 7, Francia 6, Spagna, Svizzera e Russia 3, Lussemburgo 2 e chiudono a quota 1, Svezia, Stati Uniti, Irlanda, Canada e Colombia, queste ultime due vincitrici delle edizioni 2012 e 2014 a dimostrazione di come il ciclismo sia sempre più globale anche nelle corse a tappe.

nibalirosa

L’ultimo vincitore italiano del Giro d’Italia, Vincenzo Nibali, sarà uno dei grandi assenti della corsa, salvo ripensamenti dell’ultimo minuto

L’Italia, che ha vinto tutte le edizioni dalla prima del 1909 a quella del 1949, con la vittoria dello svizzero Koblet nel 1950, come primo successo di uno straniero al Giro (primo podio a livello individuale invece, il belga Marcel Buysse nel 1919, fu terzo) vive nella storia due quinquenni senza successi: tra il 1970 e il 1974 e tra il 1992 e il 1996 e se tra fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, i successi consecutivi sono ben 11 (dal 1997 al 2007 ed è il secondo periodo di più lunghe vittorie consecutive dopo quello iniziale sopra citato), dal 2008 ad oggi, su 7 edizioni sono 4 quelle straniere e 3 quelle italiane (al netto dell’antidoping sarebbero 5-2, ma conosciamo tutti la vicenda Contador e il Giro assegnato a tavolino a Michele Scarponi).

En Plein sul podio

Solo l’Italia, nella corsa di casa, è riuscita a mettere tre atleti sul podio nella stessa edizione, risultato accaduto ben 36 volte su 97 edizioni, l’ultima volta nel 2000 con la tripletta: Garzelli, Simoni, Casagrande

Doppiette sul podio

Nairo Quintana Líder Giro

Quintana primo colombiano della storia a vincere il Giro d’Italia nel 2014, edizione storica per la doppietta dei ”cafeteros”, al secondo posto infatti finisce il connazionale Uran

Le doppiette 1° e 2° posto sono 10 per l’Italia (ultima nel 2011 con Scarponi e Nibali) e 1 a testa per Svizzera (nel 1954 Clerici e Koblet) e Colombia (lo scorso anno con Quintana e Uran). Le doppiette 1° e 3° posto sono 16 per l’Italia (l’ultima nel 2010 con Basso e Nibali) e 1 per il belgio (nel 1970 con 1° Merckx e 3° Vandenbossche). Le doppiette senza vittoria sono invece 11 per l’Italia (l’ultima nel 2008 con Riccò e Bruseghin sul podio dietro Contador) e 2 per la Spagna, l’ultima nel 2001 con Olano e Unai Osa sul podio dietro Simoni. Su 97 edizioni sin qui disputate invece, sono solo 5 le edizioni senza un italiano sul podio: nel 1972 la prima volta, poi nel 1987, nel 1988, nel 1995 e l’ultima volta nel 2012.

Podi totali

Sono 17 le nazioni finite sul podio nelle 97 edizioni sin qui disputate: guida nettamente l’Italia con 202 podi totali, mentre al secondo posto appaiato un terzetto, Belgio (ultimo podio 3° De Gendt nel 2012 che fa salire sul podio la sua nazione 24 anni dopo la vittoria di De Muynck nel 1978), Francia (ultimo podio Gadret, anche se postumo per la squalifica di Contador nel 2011 che fa tornare sul podio la sua nazione dopo il secondo posto di Mottet nel 1990) e Spagna (Rodriguez nel 2012, 2°) con 16 podi totali. Seguono Russia e Svizzera a 8, Lussemburgo a 5, Usa e Svezia 4, Colombia 3 (realizzati nelle ultime due edizioni), Olanda e Ucraina 2 (ma senza vittorie) e chiudono con un podio a testa Irlanda e Canada (una vittoria), Gran Bretagna, Australia e Venezuela (senza vittoria).

Ultime vittorie

Se per l’Italia l’ultimo successo è del 2013 con Nibali, La Francia non vince il Giro d’Italia dal 1989 (Fignon),

Giro d'Italia 1989

Il Grande Laurent Fignon, qui esultante in maglia rosa sul traguardo di La Spezia, è l’ultimo francese ad aver vinto la classifica finale del Giro d’Italia

Il Belgio dal 1978 (De Muynck) e la Spagna dalla più recente vittoria di Contador, primo nel 2008. Mentre Svizzera e Russia non vincono questa corsa rispettivamente dal 1995 (Rominger) e dal 1996 (Tonkov).

Nazioni a digiuno

Nel 2012 è stato il turno del Canada, con Hesjedal, primo atleta della sua nazione a vincere un Grande Giro, stesso discorso per la Colombia, piena zeppa di talenti, che entra nella storia con la doppietta dello scorso anno firmata Quintana-Uran, anche se va sottolineato come la Colombia nel 1987, portò a casa il primo Grande Giro grazie a Lucio Herrera alla Vuelta. Quest’anno ci vorrà provare l’Australia, ma le speranze di Richie Porte si andranno a scontrare contro le sue caratteristiche (mai completamente competitivo in corse di tre settimane) e contro quelle del principale favorito (Contador, ça va sans dire). Mentre per Polonia (Paterski), Olanda (Slagter e Kruijswijk) e Germania (Geschke) le speranze sono davvero pochissime se non nulle.

Statistiche per corridori

I Plurivittoriosi

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Il grande Alfredo Binda è uno dei recordman della Corsa Rosa

Comandano questa classifica con 5 successi a testa, record per un po’ di anni ancora difficilmente avvicinabile, tre grandissimi della storia del ciclismo: Coppi, Binda e Merckx (quest’ultimo con 5 podi totali che sono poi le 5 vittorie). Seguono a quota 3, Bartali, Gimondi, Brunero, Magni e Hinault, mentre a quota 2 successi troviamo, Anquetil, Simoni, Saronni, Girardengo, Balmanion, Valetti, Savoldelli, Gaul, Basso (unico in attività fra questi), Galetti, Indurain e Gotti. Fra i protagonisti della corsa che partirà domenica, a quota 1 successo troviamo Contador, Hesjedal e Cunego che proveranno a fare il bis, consapevoli mentre scriviamo che solo lo spagnolo, favorito assoluto, ha tutte le carte in regola per il suo secondo successo (che poi sarebbe il terzo, ma è un altro discorso, ahimè)

I podi

Record di podi in questa corsa, che appartiene a Felice Gimondi, con 9, seguito a 7 da Coppi, Bartali e Gilberto Simoni, mentre a quota 6 podi totali troviamo Anquetil, Binda, Brunero e Francesco Moser, vincitore qui una sola volta. Il record dei secondi posti appartiene a Bartali (4) mentre quello dei terzi posti a Gimondi e Simoni sempre a quota 4. Fra i corridori in attività e presenti da sabato al via, oltre ai già citati Contador, Basso, Hesjedal e Cunego, unici ad aver già vinto questa corsa, troviamo salvo defezioni o inserimenti di queste ultime ore, Uran (2 secondi posti) e Aru (terzo lo scorso anno).

Vittorie consecutive

Il Giro d’Italia è corsa nella quale da sempre è difficilissimo ripetersi, vuoi per le difficoltà e le insidie che un percorso di tre settimane nasconde dietro ogni curva, vuoi per le programmazioni che sono differenti di anno in anno, vuoi per l’ampio numeri di corridori che ogni stagione si sfidano per la celebre Maglia Rosa, ed è così che sono pochissimi gli atleti che si possono vantare di aver vinto questa corsa più volte consecutivamente. Troviamo infatti due triplette consecutive nella storia, firmate da Binda tra il 1927 e 1929 e Merckx tra il 1972 e il 1974, mentre le doppiette sono firmate da Coppi (’52 e ’53), Bartali ( ’36 e ’37), Brunero (’21 e ’22), Valetti (’38 e ’39), Galetti (1910 e 1911), Balmanion (’62 e ’63) e Indurain nel 1992 e 1993, ultimo ad essere riuscito a conquistare due successi consecutivi.

Corsa senza padroni

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Ivan Basso è l’ultimo corridore ad aver vinto due edizioni del Giro d’Italia

Come notato anche dal numero di vittorie consecutive, il Giro d’Italia negli ultimi decenni è diventato una corsa senza padroni, infatti nel post Merckx-Gimondi-Hinault quindi dal 1986, anno dopo l’ultima vittoria del ”Tasso”, le vittorie di atleti differenti su 29 edizioni sono ben 24, con i soli Indurain, Gotti, Basso, Simoni e Savoldelli, capaci di ripetersi.

Vittorie a più anni di distanza

Nettamente in testa a questa classifica, Gino Bartali vincitore del suo secondo Giro d’Italia nel 1937 e del suo terzo e ultimo Giro d’Italia nel 1946, 9 anni dopo. Impresa impossibile, ma sulla carta ancora esistente, quella di Damiano Cunego, vincitore del Giro d’Italia nel 2004, che vincendo potrebbe spostare a 11 anni questo limite.

L’età della Rosa

Il vincitore meno giovane nella storia di questa corsa è Fiorenzo Magni che vinse questa corsa nel 1955 all’età di 34 anni e 180 giorni, in tempi più recenti troviamo le vittorie di Rominger nel ’95 a 34 anni e 69 giorni e di Ivan Basso che concede il bis nel 2010 all’età di 32 anni e 185 giorni (6° assoluto). Importante notare come nella classifica dei vincitori più anziani della corsa, nei primi 15 posti ben 7 vittorie sono state realizzate negli anni 2000. Il vincitore più giovane invece, è Fausto Coppi che vinse il suo primo giro nel 1940, all’età di 20 anni e 267 giorni, record difficilmente avvicinabile. In tempi più recenti troviamo invece Cunego, sesto assoluto e vincitore di questa corsa nel 2004 all’età di 22 anni e 253 giorni, Berzin vincitore nel 1994 all’età di 24 anni e 9 giorni, 12° assoluto e Nairo Quintana, 14° assoluto e vincitore lo scorso anno all’età di 24 anni e 117 giorni.

Le doppiette nei Grandi Giri

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Oltre ad essere il grande favorito dell’edizione 2015 del Giro d’Italia, Alberto Contador, proverà la clamorosa tripletta nello stesso anno Giro-Tour-Vuelta ed è anche l’ultimo corridore ad aver vinto due Grandi Giri nello stesso anno: nel 2008 con le vittorie al Giro e alla Vuelta

Se la tripla corona in anni differenti l’hanno realizzata alcuni fra i più grandi corridori di sempre (Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Contador e Nibali) nello stesso anno questa impresa non è riuscita mai a nessun atleta ed è quello che sogna di fare Alberto Contador, unico dei ”magnifici 4” corridori da corse a tappe (gli altri sono Nibali, Froome e Quintana)  al via del Giro e che baserà la sua stagione 2015 con questo obiettivo. L’accoppiata nello stesso anno di almeno due grandi giri su 3 invece è riuscita a 9 corridori: Coppi (Giro-Tour nel 1949 e Giro-Tour nel 1952), Anquetil (Tour-Vuelta 1963 e Giro-Tour 1964), Merckx (Giro-Tour 1970, Giro-Tour 1972, Giro-Vuelta 1973 e Giro Tour 1974), Hinault (Tour-Vuelta 1978, Giro-Tour 1982 e Giro-Tour 1985), Battaglin (Giro-Vuelta 1981), Roche (Giro-Tour 1987), Indurain (Giro-Tour 1992 e 1993), Pantani (Giro-Tour 1998) e Contador (Giro-Vuelta nel 2008).

Altri numeri

4 corridori hanno vinto il Giro vestendo la maglia di leader dalla prima all’ultima tappa: Girardengo (1919), Binda (1927), Merckx (1973) e Bugno (1990)

Bartali è il corridore ad aver vinto il maggior numero di maglie del GPM (7)

Moser e Saronni con 4 vittorie a testa comandano la classifica delle vittorie della Maglia a punti

Pulnikov e Tonkov con 2 vittorie a testa comandano la classifica dei vincitori della Maglia Bianca per giovani

In 10 hanno conquistato nella stessa edizione la maglia dei GPM e quella della classifica generale: Bartali (3 volte) Gaul (2) e una volta a testa per Binda, Valetti, Coppi, Koblet, Bahamontes, Merckx, Hampsten e Pantani, l’ultimo ad esserci riuscito

In 9 hanno conquistato la classifica a punti e quella generale: Merckx e Saronni 2 volte, poi con una a testa, Motta, Bugno, Rominger, Simoni, Di Luca, Menchov e Scarponi

In due hanno conquistato maglia dei giovani e classifica generale: Berzin nel 1994 e Quintana lo scorso anno.

 

 

 

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