La Freccia Vallone 2015 la scocca Valverde

il Tris di Valverde alla Freccia Vallone 2015 (immagine tratta dal twitter ufficiale della corsa)

La Freccia Vallone 2015, diventa Flecha, grazie alla 4^ vittoria consecutiva per un corridore spagnolo, la seconda consecutiva per Valverde (back to back come solo Kint, Kubler e Argentin prima di lui) e terza in carriera sul muro di Huy. Il 34enne murciano, che Sabato compirà 35 anni e che domenica alla Liegi insegue altri record, vince una corsa deludente dal punto di vista dello spettacolo, dove il ”greggepecorismo” lo fa da padrone insieme ad una sequela incredibile di cadute che mettono fuori causa Gilbert, Martin e Chris Froome su tutti. Il terzo e decisivo passaggio sul sul Muro di Huy è un inno all’immobilismo protagonista assoluto del ciclismo dei giorni nostri e chi poteva essere se non uno dei corridori più attendisti, ma attenzione, tra i dotati di maggiore classe, del panorama mondiale a farsi beffa dei suoi simili?

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Una delle tante cadute di oggi: qui è coinvolto Gilbert (immagine tratta dal twitter del sito ufficiale della corsa)

La corsa è vissuta su una lunga fuga di sette uomini, fra i quali, gli ultimi ad arrendersi, sono anche quelli più famosi, Thomas De Gendt, belga della Lotto che la fuga ce l’ha nel DNA, il giovane italiano Daniele Ratto e il belga Jerome Baugnies della Wanty Group. Dal gruppo nel finale evadono prima Visconti e Luis Leon Sanchez in appoggio ai rispettivi capitani, ma l’azione decisiva rischia di essere quella di Tim Wellens sulla cote de Cherave che usa quelle pendenze come trampolino decisvo prima del Muro di Huy. Ma sulle terribili rampe del ”Cammino delle Cappelle”, il belga (per qualche chilometro inseguito dall’ottimo Giampaolo Caruso, che dà appuntamento alla Liegi di domenica) si pianta e il gruppo, per la verità con andatura tutt’altro che offensiva, gli piomba addosso. Tutti si guardano e dall’attendismo generale a meno di 200 metri dall’arrivo, ”Balaverde” estrae gli artigli e va a graffiare tutta la compagnia, portandosi a casa così la sua 3^ Freccia Vallone, la sua 61^ vittoria in carriera, la quinta in una grande classica. Alle sue spalle uno dei prospetti più interessanti del ciclismo mondiale, quel Julian Alaphilippe, classe ’92, che dopo il bel risultato all’Amstel conferma di essere atleta di tutto rispetto, veloce, intelligente e resistente sugli strappi. Chiude il podio un altro classe ’80, quel Michael Albasini, svizzero che qui fu secondo nel 2012. Ai piedi del podio restano altri due spagnoli, vincitori qui nel 2012 e nel 2013, Rodriguez e Moreno, a completamento di un trionfo iberico, che dal 2003 ad oggi conta ben 6 vittorie. Sesto un altro francese Vuillermoz, settimo Henao davanti a Fuglsang e agli olandesi Slagter e Keldermann che completano la top ten.

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Il podio della Freccia Vallone 2015 (l’immagine è tratta dal twitter del sito ufficiale della corsa)

Prova così così invece da parte degli italiani, detto di Ratto, bravissimo tutto il giorno in fuga, e di Visconti e Caruso che provano ad anticipare in appoggio ai rispettivi capitani, Nibali (20° alla fine) si fa vedere con un timido attacco sulla Cote de Cherave, mentre Scarponi nelle prime posizioni fino allo scatto di Valverde concluderà 18°. Così i migliori italiani sono di nuovo, come pochi giorni fa all’Amstel, l’eterno Nocentini, 12° e più vecchio in gara ed Enrico Gasparotto, 15° che domenica alla Liegi sarà una delle nostre carte migliori. Meritano una citazione invece Felline 30° che nelle corse di 200km riesce ad esprimersi ancora bene, Brambilla 34° che ha lavorato tutto il giorno per i capitani e Davide Formolo, alla prima esperienza in Belgio, buon 35°.

 

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Nessun italiano nei 10

 

 

Appuntamento dunque fra 4 giorni con la decana delle classiche: la Liegi-Bastogne-Liegi, arrivata alla sua 101^ edizione.

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