Liegi-Bastogne-Liegi 2015: Percorso e Favoriti

Lo scatto di Andy Schleck nel 2009 sulla Roche Aux Faucons, una delle più belle azioni degli ultimi anni alla Liegi-Bastogne-Liegi

Libro delle Ardenne: III e ultimo Atto

La corsa

Domenica 26 aprile, si correrà la Liegi-Bastogne-Liegi, che metterà fine alle classiche di primavera, proiettandoci in quelli che saranno i prossimi mesi dedicati ai Grandi Giri, tra la penisola italica e il ricciolo francese. Ultimo atto anche per alcune nazioni, come Italia, Belgio e Francia, rimaste ancora a secco di Monumento (e sono 88 per la Francia le Monumento senza vittorie, 33 per l’Italia e 14 per il Belgio) , anche se in casa nostra, possiamo contare sul magnifico sigillo di Paolini alla Gand-Wevelgem (considerata comunque una importante Classica, con il rango di prova World Tour) e nelle maison transalpine, vedono la luce in fondo al tunnel, grazie alla crescita esponenziale di un corridore in particolare,  Julien Alaphilippe, classe ’92 e capace di fare in pochi giorni 7° all’Amstel e 2° alla Freccia Vallone, con qualità ancora tutte da scoprire. Chi invece dovrà per forze di cose prova ad invertire la tendenza è il Belgio, che dopo lo zero in casella nella classiche sul pavé (Monumento o altre prove in linea, fa lo stesso), rischia di finire a mani vuote anche nelle prove sulle Ardenne, sollevata al momento solo dalla bella vittoria di Ben Hermans al Brabante, corsa che però difficilmente, se non accompagnata da altri sigilli, può salvare la primavera di un movimento come quello belga che punta tutto sulle corse di un giorno.

I ”liegisti”

Se le prove sul pavé richiamano in maniera del tutto naturale e spontanea, specialisti di quel tipo di percorsi, che solitamente rispondono a caratteristiche di potenza e velocità (i cosiddetti passisti-veloci), le gare sulle Ardenne, ma in particolare la Liegi-Bastogne-Liegi, che domenica festeggerà la 101^ edizione, sono corse più adatte a prototipi di corridori, veloci e scattanti sì, ma anche resistenti su salite di breve o media lunghezza. Il percorso della ”Doyenne” in passato, ha saputo premiare corridori di diverso genere, adatti anche alle corse a tappe di tre settimane, ma resta corsa aperta a differenti scenari e anche a differenti tipologie di atleti: scalatori, passisti-scalatori, scattisti e come abbiamo potuto constatare dalle ultime edizioni, anche a ruote veloci, non per forza abili in salita. Poi certo, scorrendo l’albo d’oro degli ultimi 30 anni, notiamo come i ”liegisti” non sono altro che i migliori ”cacciatori di classiche” della storia, salvo rare eccezioni, da Argentin a Bartoli, da Vandenbroucke a Bettini, fino a Rebellin, Gilbert e Valverde e dove gli ultimi due vincitori, Daniel Martin e Simon Gerrans, non vogliono essere certo da meno.

Il percorso

profiloliegi

Il profilo della corsa tratto da http://www.letour.fr/PHOTOS/LBL/2015/100/PROFIL.jpg

Ma se in passato la decana delle classiche ha premiato corridori completi, ma soprattutto resistenti in salita, dotati di fondo, di scatto e velocità, grazie anche a gare estremamente selettive, con i Big del circuito che si scontravano sin dalla Redoute, l’immobilismo che ha trasformato il Ciclismo in una grande attesa ”fino alla prossima salita”, sta rischiando di relegare la Liegi Bastogne Liegi ad una corsa adatta anche ai Sanremisti (e la vittoria di Gerrans lo scorso anno ne è la dimostrazione). Per evitare che anche quest’anno arrivi a giocarsi la vittoria un gruppo folto e zeppo di ruote veloci, l’organizzazione ha provato a inserire nuovamente  i due colli Rosier e Maquisard, come antipasto al finale che prevede negli ultimi 40 chilometri: Redoute, Sprimont, Roche aux Facons, Saint Nicholas e il finale sullo strappo di Ans. Ma chiunque segua il ciclismo senza paraocchi, sa che le due salitelle poste rispettivamente a 59 e 46 chilometri dalla conclusione, potrebbe servire a ben poco, se l’attendismo sarà quello di questi anni (e quello visto anche tra l’Olanda e il Muro di Huy in questi giorni) tenendo poi considerato come gli atleti hanno affrontato negli ultimi anni una salita come la Redoute, una volta trampolino di lancio per grandi imprese, adesso costretta dalla poca fantasia dei corridori a colle da superare tutti assieme.

253 Km, 10 GPM segnalati ufficialmente, ma in verità un continuo su e giù (in gergo ”mangia e bevi”) senza un metro di pianura, questo è il menù per domenica 26 Aprile, vediamo nel dettaglio le 10 côtes:

  • Km 79.0 – Côte de La Roche-en-Ardenne2.8 kilometre-long climb at 6.2%
  • Km 125.5 – Côte de Saint-Roch1 kilometre-long climb at 11.2%
  • Km 169.0 – Côte de Wanne2.7 kilometre-long climb at 7.4%
  • Km 175.5 – Côte de Stockeu1 kilometre-long climb at 12.5%
  • Km 181.5 – Côte de la Haute-Levée3.6 kilometre-long climb at 5.6%
  • Km 194.0 – Col du Rosier4.4 kilometre-long climb at 5.9%
  • Km 207.0 – Col du Maquisard2.5 kilometre-long climb at 5%
  • Km 218.5 – Côte de La Redoute2 kilometre-long climb at 8.9%
  • Km 234.0 – Côte de la Roche-aux-Faucons1.5 kilometre-long climb at 9.4%
  • Km 248.0 – Côte de Saint-Nicolas1.2 kilometre-long climb at 8.6%

(tratte dal sito ufficiale alla pagina http://www.letour.fr/liege-bastogne-liege/2015/us/race.html )

I partecipanti alla 101^ edizione

Start List (in aggiornamento) e numeri di gara

http://www.procyclingstats.com/race.php?id=149890&c=3

I favoriti

Amstel e Freccia Vallone, insieme all’esperienza degli anni passati e alle sensazioni, ci hanno dato i segnali su chi saranno i favoriti principali, vediamoli nel dettaglio:

Alejandro_Valverde_2013

Insegue il tris anche qui, è in grandissima forma

Alejandro Valverde
N° Partecipazioni: 9
Miglior risultato: 1° nel 2006 e 2008

Il 35enne Murciano (li compirà sabato, proprio alla vigilia della corsa), ha dimostrato per l’ennesima volta che se gli altri fanno corsa attendista, lui è lesto a farli fuori. Domenica avrà un occasione irripetibile, visto che i seri pretendenti non sembrano poi moltissimi (e alcuni sono malconci) e potrebbe andare ad affiancare Merckx e Argentin unici due corridori nella storia ad aver vinto almeno 3 volte la Freccia e la Liegi. Nemmeno lui, questo è certo, può aspettare di giocarsi il tutto per tutto in un’ipotetico sprint a ranghi ridotti (sic), ma se non lo elimineranno in qualche modo, lui sarà lì pronto a graffiare l’ennesima volta. Favorito secondo noi, in modo assoluto, soprattutto dopo la vittoria di mercoledì alla ”Freccia Vallone”, Alejandro è supportato anche da una delle squadre più forti del circuito e chi vorrà giocarsi le sue chance, dovrà inventarsi qualcosa.

michal

L’iridato di Ponferrada rinnova la sfida con lo spagnolo, che gli finì dietro sia al mondiale che domenica scorsa all’Amstel

Michał Kwiatkowski
N° Partecipazioni: 3
Miglior risultato: 3° nel 2014

Il campione mondiale è poco dietro lo spagnolo  nella griglia dei favoriti. Giovane, forte su tutti i terreni è forse in assoluto il corridore più completo che esista in questo momento e oltretutto ha dimostrato di avere diversi modi per vincere, dalla fuga a sorpresa anche da lontano, fino al guizzo in volata dopo essersi risparmiato intelligentemente ed essersi nascosto. Forte su tutti i terreni, domenica proverà a contendere a Valverde lo scettro di Re delle Ardenne: per il momento è 1-1.

 

purito

Fra i suoi tanti piazzamenti ci sono due secondi alla Liegi, un secondo al Giro e al Mondiale, un 3° al Tour e alla Vuelta, e altri innumerevoli quarti posti tra GT e corse in linea

Joaquim Rodriguez
N° Partecipazioni: 12
Miglior risultato: 2° nel 2009 e nel 2013

Purito è uno dei corridori più forti e piazzati degli anni 2010. Grande esperienza e tanta qualità spesso al servizio dei capitani (in passato gregario di Valverde), il 36enne catalano da un po’ di anni lavora in proprio e lo fa con ottimi risultati, ma andando a scorrere il suo palmares notiamo che sono più i piazzamenti di lusso che le vittorie. Dopo essersi sbloccato però, qualche settimana fa ai Paesi Baschi (non vinceva da oltre un anno, per lui un 2014 molto sfortunato), ecco che potrebbe essere arrivata la sua ora anche qui in Belgio, ma attenzione, mercoledì al Fiandre, pur 4°, non ha rubato la scena agli altri. Anche lui può contare su una squadra molto forte e soprattutto su due luogotenenti come Caruso e Moreno, che potrebbero anche approfittare del marcamento tra i due favoriti spagnoli, che dopo il mondale di Firenze, hanno ancora qualche conto in sospeso fra di loro. Potrebbe essere la sua ultima chance qui di essere protagonista per la vittoria.

I malconci

I tre corridori nominati in questa speciale ”categoria” sarebbero dovuti essere, in una situazione normale, di diritto insieme ai tre sopracitati. Invece per via di cadute ed infortuni, non li consideriamo tra i favoriti assoluti, ma un gradino sotto. Gerrans, Dani Martin e Gilbert, vincitori qui nel 2014, 2013 e 2011 (quindi 3 delle ultime 4 edizioni), dovranno dare, se il fisico glielo permetterà, delle risposte importanti. Martin coi migliori all’Amstel è caduto alla Freccia, ma come detto dal suo compagno di squadra Formolo, si gioca tutta la stagione in questa settimana e deve riscattare la clamorosa scivolata all’ultima curva lo scorso anno che gli costò la vittoria proprio ad appannaggio di Gerrans. L’australiano invece, infortunatosi ad inizio stagione, è un enigma fino ad adesso, ma ha qualità tali che domenica potrebbe ritrovarsi lì a lottare per la vittoria e occhio a darlo per battuto. Gilbert invece, caduto anch’egli alla Freccia Vallone, ma in maniera più rovinosa dell’irlandese della Cannondale, potrebbe non aver recuperato per essere competitivo domenica, staremo a vedere, anche perché la sua BMC dopo aver floppato (con due podi) la Campagna del Nord, rischia di tornare questa primavera, a casa con le mani vuote, con la parziale consolazione della vittoria di Hermans alla Freccia del Brabante.

Gli Outsiders

Tra gli Outsiders abbiamo scelto un gruppo non troppo nutrito di corridori che in un modo o nell’altro partiranno con buone possibilità di farsi vedere e perché no, di cogliere un successo in una Monumento che cambierebbe la propria carriera: Wellens, Dani Moreno, Slagter, Keldermann, Rui Costa, Mollema, Gallopin, Bardet, Kreuziger, Dumoulin, Hermans, Vuillermoz, Henao, Hesjedal. Tutti corridori dalle grandi qualità adattissimi a questa corsa

La Nouvelle Vague

E poi un giovane di assoluto valore: il francese Alaphilippe (2° alla Freccia) . Il classe ’92 francese potrebbe provare il colpaccio sfruttando il marcamento nei confronti del suo compagno di squadra Kwiatkowski. Occhio a lui perché è scaltro, resistente sulle salite brevi, sa andare in fuga ed è veloce allo sprint.

Speranze Italiane

scarponi

Michele Scarponi: è stato 5° nel 2013 alla Liegi Bastogne Liegi, nel palrmares ha una vittoria in Classifica Generale al Giro d’Italia

Pozzovivo, Scarponi, Nibali, Gasparotto, Nocentini e Giampaolo Caruso. Questi 6 uomini saranno quelli che l’Italia del pedale prova a giocarsi per tornare alla vittoria in una grande corsa in linea. Se una volta, coi Bettini o i Rebellin, l’Italia partiva con corridori da 5 stelle capaci di vincere in ogni maniera sul traguardo finale, questa volta ognuno di loro dovrà inventarsi qualcosa di differente, perché sarebbero tutti battuti da i favoriti assoluti (e non solo). Confidiamo nella verve da attaccante del siciliano dell’Astana, vincitore del Tour 2014 e protagonista di una bella fuga all’Amstel, già 2° qui e supportato da una squadra sempre in evidenza in ogni corsa quest’anno, ma ancora alla ricerca del grande successo in questo 2015. Se Gasparotto può fare la sua corsa ben nascosto, provando a sfruttare le sue doti veloci nel finale, Nocentini, con Giampaolo Caruso e Pozzovivo, possono provare dalla media distanza un attacco, come questi ultimi due già fecero lo scorso anno, arrivando ad un passo dalla vittoria (Giampaolo Caruso fu ripreso a 75 metri dal traguardo e concluse 4° scoppiando in lacrime, ma medita vendetta). Scarponi invece, nel caso di attacco di Nibali, potrebbe sfruttare a suo vantaggio le situazioni di corsa, provando nel momento più opportuno il contrattacco vincente. Altri nomi da segnalare, Ulissi, ancora alla ricerca della forma migliore, Visconti (grande prova per lui alla Freccia) che correrà in appoggio di Valverde e Fabio Felline che vuole dimostrare, prima di tutti a se stesso, di essere corridore adatto anche a corse più dure.

Le stellette

***** Valverde

**** Kwiatkowski, J.Rodriguez

*** D.Martin, Gilbert, Rui Costa, Moreno, Hermans

**Albasini, Alaphilippe, Keldermann, Slagter, Gerrans, Nibali, Fuglsang, Gallopin, Wellens, Henao, GP Caruso, Pozzovivo, Gasparotto

*Dumoulin, Scarponi, Vuillermoz, Kreuziger, Majka, Nordhaug, Rolland, Nocentini, Mollema, Bardet, Hesjedal, S. Yates, Weening

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