Liegi-Bastogne-Liegi: analisi storico-statistica

lo splendido tris di Argentin nel 1987, in maglia iridata. (fonte immagine www.cyclingweekly.co.uk )

Domenica 26 Aprile si chiude la prima parte di stagione per i cacciatori di classiche, con la Liegi-Bastogne-Liegi, 4^ Monumento della stagione, la ”Doyenne”, ovvero la decana, la più antica delle classiche, che vede la sua nascita nel 1892 e che la scorsa stagione, con la prima vittoria nella storia di un australiano, ha festeggiato le 100 edizioni. Prima di presentare nei prossimi giorni il percorso e i favoriti principali della 101^ edizione, andiamo a vedere qualche numero riguardante tutte le edizioni passate.

Statistiche per Nazioni

Le vittorie

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Liegi-Bastogne-Liegi, la grande festa dei valloni

Sono ben 14 le nazioni ad aver vinto questa corsa, tra le 5 Monumento è quella che ha visto suonare più inni differenti sul podio delle premiazioni (Sanremo, Roubaix e Lombardia sono a quota 11, Fiandre a quota 9), anche se poi paradossalmente tra le 5 Monumento è la penultima come numero di nazioni sul podio: 20 alla Roubaix, 19 al Lombardia, 18 alla Sanremo, 17 qui e 16 al Giro delle Fiandre. Indovinate un po’ chi domina in modo assoluto la classifica per vittorie? Troppo facile, il Belgio naturalmente (59), staccatissime le altre, dall’Italia (12), alla Svizzera (6), poi Francia (4), Olanda, Irlanda e Kazakistan (3), Spagna, Germania e Lussemburgo (2), mentre chiudono con 1 successo, Stati Uniti, Australia, Russia e Danimarca.

Il Belgio domina dicevamo, ma lo fa fino al 1978, dove conquista 54 vittorie su un totale di 64 edizioni disputate, mentre dal 1979 allo scorso anno, sono solo 4 i successi dei padroni di casa, che negli ultimi 40 anni hanno sempre più faticato nel trovare atleti adatti a questo percorso, puntando decisamente sulle corse col pavé. A differenza dell’Italia che dal 1982 con la vittoria di Contini, fino all’ultimo successo (Di Luca nel 2007), va a conquistare 11 delle 12 vittorie totali. Riuscendo anche nell’impresa di essere l’unica nazione a parte il Belgio ad essere riuscita a vincere 3 edizioni consecutive (’85, ’86 e ’87) con la Svizzera che ne vince due consecutive nel ’51 e ’52 e nel ’95 e ’96. Stringendo il cerchio invece al nuovo millennio, notiamo come su 15 edizioni, sono ben 9 le nazioni differenti ad aver vinto, con le prime volte assolute per Kazakistan (che ne vince 3), Spagna (2), Stati Uniti (1) e Australia (1). Con l’Italia che comanda a quota 4, Svizzera, Lussemburgo, Belgio e Irlanda a 1.

En Plein sul podio

Monopolio, sul podio in questa corsa,  per i padroni di casa, capaci di conquistare tutti e tre i posti disponibili per ben 42 volte, con l’Italia che ci riesce una sola volta, nel 2002 con la splendida tripletta targata Bettini-Garzelli-Basso.

Doppietta sul podio

Le doppiette con 1° e 2° posto sono 6 per il Belgio, 1 per Italia (nel 1965 Preziosi-Adorni) e Svizzera, le doppiette 1° e 3° posto vedono Belgio e Italia appaiati a quota 3 e Svizzera con 1, nessun’altra nazione ci è riuscita, mentre le doppiette senza vittorie sono certamente di più, soprattutto nelle ultime stagioni: se infatti escludiamo il 2° e 3° per Francia e Belgio (gli unici per queste due nazioni) rispettivamente nel 1953 e nel 1966, gli altri sono stati tutti realizzati in tempi più recenti. L’Italia ne ha 3 (1995, 2006 e 2012), Olanda, Lussemburgo e Spagna ne hanno una testa realizzata nel 1990, nel 2011 e nel 2013. Quindi in 3 delle ultime 4 edizioni, il secondo e terzo posto del podio è stato occupato dalla stessa nazione.

Podi totali

Su 300 podi totali, domina incontrastatamente la nazione padrona di casa, il Belgio, con 174 podi, segue l’Italia con 34, la Francia con 21, Olanda 14, Svizzera 11, Spagna 10 (tutti realizzati dal 200o in poi), Germania e Lussemburgo 6, Irlanda 5, Kazakistan e Stati Uniti 4, Australia 3, Russia, Danimarca e Gran Bretagna 2, chiudono Polonia e Norvegia con 1 podio.

Ultime vittorie

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Gilbert nel 2011 spezza il digiuno dei padroni di casa. Stagione irripetibile la sua., con le 3 vittorie (più il Brabante) sulle Ardenne. (fonte immagine www.velobike.it)

Per l’Italia l’ultimo successo qui è del 2007 con Danilo Di Luca che nel finale di gara riuscì a staccare Frank Schleck e resistendo al ritorno del gruppo, andò a conquistare il successo più prestigioso per lui in una classica. Il Belgio come detto ha interrotto nel 2011 grazie a Gilbert, un digiuno che durava dal 1999, con lo stesso Gilbert che l’anno prima con un terzo posto, interruppe un lungo digiuno anche di podi. L’ultima vittoria della Francia invece risale al 1980, con, sempre lui, Bernard Hinault (ultimo podio Jalabert 2° nel 1998), mentre l’Olanda, pur avendo più volte sfiorato la vittoria negli anni ’90 non vince la Liegi dal 1988 con Adri Van De Poel. Gli svizzeri che invece qui sono sempre stati protagonisti, non vincono questa corsa dal 2001 quando trionfò Oskar Camenzind.

Nazioni a secco

Come detto, la Liegi è la Monumento che ha premiato più nazioni in assoluto, ma ce ne sono un paio che questa domenica potrebbero entrare a far parte di questa élite allargata: la Polonia, dove Kwiatkowski con la maglia di campione del mondo e la recente vittoria all’Amstel avrà tutti gli occhi puntati (lo scorso anno, poi, fu terzo) e la Colombia, ancora alla ricerca della prima vittoria in una Monumento, che tra qui e Lombardia, prima o poi arriverà. A secco ci sono anche Norvegia, ma al momento non hanno un Kristoff per questi percorsi, così come Repubblica Ceca e Slovacchia, che non possono contare su atleti del blasone di Stybar e Sagan, a meno che Vakoc, atleta ceco della Etixx, non riesca a trovare la giornata di grazia. Lo diciamo già, è impossibile.

Statistiche per corridori

Le vittorie e i podi

Finalmente qui troviamo il grande Eddy Merckx capofila assoluto con ben 5 vittorie totali, 3 consecutive con 5 podi consecutivi realizzati tra il 1969 e il 1973. Segue il nostro Moreno Argentin a 4 (e nessun altro podio), che precede un terzetto di belgi a quota 3, tutti senza altri piazzamenti sul podio: Houa, Alfred De Bruyne e Schepers. Sono ben 12 invece gli atleti capaci di conquistare il bis nella ”Doyenne': Valverde, unico tra i corridori in attività, Bettini, Hinault, Kubler, Bartoli, Vinokourov, Kelly e 5 belgi, Mottiat, Depredomme, Vermandel, Depoorter, Bruyère. Il record di secondi posti invece appartiene a Raymond Impanis, capace di arrivare ben 4 volte secondo in questa corsa senza mai vincerla. Record assoluto di podi che appartiene a Merckx con 7 totali, seguito da Rebellin e  Valverde a quota 5.

Vittorie consecutive

Sono 3 i corridori in testa a questa graduatoria, anche qui come al Fiandre e alla Roubaix, c’è un grande corridore italiano, Moreno Argentin, capace di vincere consecutivamente tra il 1985 e il 1987 e che divide questa classifica con il più grande di tutti, Merckx e con il pioniere Houa, vincitore delle prime tre edizioni della Liegi-Bastogne-Liegi, tra il 1892 e il 1894.

Domenica chi può fare la storia?

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Michal Kwiatkowski: il polacco vuole essere il primo del suo paese a vincere una Monumento, ci riuscirà alla Liegi-Bastogne-Liegi?

Detto di Kwiatkowski che potrebbe essere il primo polacco a vincere questa corsa oltre che il primo atleta della sua nazione a conquistare una Monumento, appuntamento per la storia per Valverde, che insegue uno storico Tris, che gli permetterebbe di raggiungere i pionieri belgi. Domenica comunque, a differenza di quanto è accaduto tra Fiandre e Roubaix, dovremmo avere al via un buon numero di atleti che qui hanno già vinto, oltre allo spagnolo infatti, dovrebbero attaccare il numero sulla maglietta anche Gerrans (vincitore nel 2014), Dani Martin (2013) e Gilbert (2011). Mentre non ci saranno Di Luca (2007) e Inglinski (2012) squalificati per doping, Rebellin (2004 la sua squadra non è stata invitata), Vinokurov (2005 e 2010) ed Andy Schleck (2009) ritiratisi di recente.

Vittorie a più anni di distanza

Con 5 anni di distanza tra la prima e la seconda vittoria alla Liegi-Bastogne-Liegi, guidano questa speciale graduatoria Kelly (1984/1989) e Vinokurov (2005/2010)

L’età conta?

Il kazako Vinokurov, attuale DS dell’Astana di Vincenzo Nibali, è il corridore più anziano ad essersi aggiudicato la Liegi-Bastogne-Liegi, il giorno della sua vittoria nel 2010 infatti, aveva 36 anni e 221 giorni. Il corridore italiano più vecchio invece, è Rebellin che nel 2004, l’anno della storica tripletta sulle ardenne, aveva 32 anni e 259 giorni (8° assoluto). La vittoria dello scorso anno di Gerrans ha messo invece l’australiano al 3° posto assoluto in questa classifica, con 33 anni e 346 giorni. La vittoria più giovane è dell’epoca dei pionieri, con il belga Fastre che vinse addirittura a 18 anni 362 giorni, nel 1909, mentre in tempi più recenti sono le vittorie di Berzin (1994) e di Andy Schleck (2009) quelle ottenute da ragazzi più giovani (entrambi 23 anni ed entrambi hanno condiviso un destino che ha portato un epilogo frettoloso ad una carriera che sarebbe potuta essere nettamente più luminosa).

I protagonisti delle 3 corse delle Ardenne

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Il Panda ad inseguire, la metafora di un ciclismo sempre più avaro di grandi protagonisti e di grande spettacolo, soprattutto in queste corse

Da quando esistono contemporaneamente tutte e tre le corse (La Liegi è del 1892, la Freccia Vallone del 1936 e l’Amstel nasce invece 30 anni dopo, nel 1966), solo due corridori nella storia sono stati capaci di un numero straordinario, ovvero quello di vincerle tutte e tre nello stesso anno. Il primo a riuscirci è stato un italiano, nel 2004 , Davide Rebellin, all’epoca capitano della Gerolsteiner, domò tutti sui tre traguardi entrando nella storia di questo sport. Ci sono voluti sette anni (è il 2011 storia ancora più recente) per vedere ripetere queste gesta, grazie a Philippe Gilbert, che riuscì in un’impresa ancora più grande, ai 3 successi infatti, va aggiunto pure quello alla Freccia del Brabante, un poker mai riuscito a nessuno e al momento irripetibile. Il grande Merckx invece , coglie 3 doppiette, riuscendo in tempi alterni a mancare il successo  in una delle tre gare, le doppiette sono: 1972 (Freccia/Liegi), 1973 (Amstel/Liegi), 1975 (Amstel/Liegi). Altre doppiette le realizzano Argentin nel 1991(Freccia/Liegi), Giannetti nel 1995 (Amstel/Liegi), Di Luca nel 2005 (Amstel/Freccia) eValverde nel 2006 (Freccia/Liegi). Doppietta Freccia-Liegi invece, realizzata quando ancora non esisteva la corsa in Olanda, da Ferdi Kubler, ben 2 volte (1951 e 1952) e Stan Ockers (1955). Attendiamo domenica per scoprire se qualcuno riuscirà a scrivere il proprio nome in questa lista.

 

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