Paolini e il ruggito del leone: sua la Gand Wevelgem

Un week end assolutamente da sballo per l’Italia sportiva, come non accadeva da tempo. Aperto dalla vittoria di Vettel e della Ferrari nel Gran Premio di Formula Uno in Malesia e chiuso dal tris d’assi che domina il podio in serata nella Moto GP e che in mezzo a tutto questo ben di dio, riesce anche a trovare una vittoria importantissima grazie a Luca Paolini, in una semiclassica del nord come la Gand-Wevelgem, spazzata da vento e freddo, in un clima da tregenda che ha visto all’arrivo solo 39 corridori. Paolini che nell’intervista post-gara ammette con la sua proverbiale sincerità: “A un certo punto non sapevamo se continuare o meno… ma siamo al Nord, e questo è il vero ciclismo”. Una corsa epica, per qualcuno addirittura da annullare, per qualcuno non si sarebbe dovuto nemmeno prendere via, ma per ogni appassionato delle due ruote (senza motore), una corsa che riavvicina a quello che è uno spche a volte riesce ad essere meraviglioso, sublime ed imprevedibile. Imprevedibile come la vittoria di Paolini, che con i suoi 38 anni, cerca di fare invidia a quel fenomeno dello sport italiano, Valentino Rossi, che poche ore dopo regala un’altra grandissima gioia allo sport italiano. La vittoria ha dell’incredibile, lo ammettiamo, il buon Paolini infatti, anche oggi era a completa disposizione della sua squadra (leggasi lavorare sin dall’inizio per tenere coperto il suo capitano Kristoff), ma con quelle raffiche di vento a oltre 50km all’ora, quando all’arrivo mancavano ancora 130km e almeno 3 ore di gara, non c’è stato alcun modo di controllare la corsa e ognuno è andato avanti per se, per la sua strada e con le sue gambe. Una mossa astuta, quella di lanciarsi all’inseguimento di un quartetto (Vanmarcke, Thomas, Vandenbergh, Oss, anche oggi con un’ottima gamba, ma spentosi nel momento cruciale, sui quali a loro volta oltre a Paolini rientravano Debuscherre e Terpstra)  di elevata qualità che a 60 km dall’arrivo a sua volta si lanciava all’inseguimento del belga Roelandts che in solitaria ha rischiato per lunghi interminabili minuti, di riuscire nell’impresa epica di andare a cogliere una straordinaria vittoria dopo essere partito a 80 dall’arrivo  prima di essere ripreso ormai disintegrato dalla fatica, circa 65 chilometri dopo. Se Oss deve alzare bandiera bianca sull’ultimo passaggio sul Kemmelberg (mentre il gruppo dei ”migliori?!” dietro aveva rinunciato già da parecchi minuti ad inseguire), appaiono molto in palla, in prospettiva Fiandre/Roubaix invece , il terzetto composto da Vanmarcke, Tersptra e Thomas, soprattutto quest’ultimo che vittima di un clamoroso capitombolo a causa di una folata di vento, riesce facilmente a rientrare nel gruppo di testa per poi concludere 3°. Da segnalare ancora una volta Sagan che rimane tagliato fuori dalla fuga decisiva e le cadute e le forature che hanno fermato le velleità del ceco Stybar, uno dei favoriti per la gara di oggi. E per domenica prossima al Fiandre? Paolini ha già dichiarato che correrà solo ed esclusivamente in appoggio a Kristoff, noi invece crediamo che se il tempo dovesse essere ancora una volta pessimo come ieri, il 38enne milanese potrà tranquillamente dire la sua al cospetto dei giganti belgi, olandesi, cechi, slovacchi e britannici.

Ordine d’arrivo:

1 Luca Paolini Italia Team Katusha in 6h20’55”
2 Niki Terpstra Olanda Etixx – Quick Step a 11″
3 Geraint Thomas Gran Bretagna Team Sky a 11″
4 Stijn Vandenbergh Belgio Etixx – Quick Step a 18″
5 Jens Debusschere Belgio Lotto Soudal a 26″
6 Sep Vanmarcke Belgio Team Lotto NL – Jumbo a 40″
7 Jürgen Roelandts Belgio Lotto Soudal a 1’51”
8 Daniel Oss Italia BMC Racing Team a 4’15”
9 Alexander Kristoff Norvegia Team Katusha a 6’54”
10 Peter Sagan Slovacchia Tinkoff – Saxo a 6’54”

(fonte ordine d’arrivo: http://www.cicloweb.it/tappa/2015-03-29/gent-wevelgem )

(fonte immagini: http://www.katushateam.com/news/press/luca-paolini-soars-to-win-in-gent-wevelgem )

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