Parigi-Roubaix 2015: anteprima storico-statistica

Anteprima storico-statistica della Parigi-Roubaix

La ”settimana santa” si conclude domenica 12 Aprile con l’attesissima Parigi-Roubaix, una gara caratterizzata dai tratti in pavé (senza muri come nel fiammingo Giro delle Fiandre) che la distinguono totalmente da ogni altro tipo di gara, rendendola unica ed affascinante, e dall’arrivo nel velodromo di Roubaix. La prima edizione è stata corsa nel 1896, ma pur avendo lo status di Classica Monumento, non è lei la più vecchia tra le 5. Quella che partirà domenica, sarà la 113esima edizione, vediamo un po’ di numeri che ne hanno caratterizzato le 112 edizioni precedenti, dalla prima vittoria del tedesco Fischer fino alla vittoria quasi 12 mesi fa dell’olandese Niki Terpstra.

Statistiche per nazioni

Sono 11 le nazioni che hanno vinto su queste strade, l’ultima in ordine di tempo l’Australia nel 2007, nel dettaglio troviamo: Belgio 55, Francia 30, Italia 11, Olanda 6, Svizzera 4, Irlanda 2. Germania, Lussemburgo, Moldova, Svezia e Australia chiudono a quota 1.

Se la Germania ha vinto la prima edizione assoluta nel 1896, che resta anche l’unico successo teutonico in questa corsa, la Francia in 21 edizioni dal 1897 al 1921 (corsa interrotta per la prima guerra mondiale tra il 1915 e il 1918) ne ha conquistate 18 in totale, vedendo il proprio dominio interrotto solo da Lussemburgo (unica vittoria nel 1913) e due volte dal Belgio (1908 e 1920). Dal 1922 in poi invece, termina il dominio transalpino ed inizia quello del Belgio, la Francia infatti, da quel momento ad oggi, ne porta a casa sole 12 su 90, con una doppietta (’55 e ’56) e una tripletta (’91, ’92’ ’93)

En-plein sul podio

Il Belgio monopolizza il podio della Parigi-Roubaix, per 18 volte (l’ultima nel 1989 con Wampers, De Wolf, Van Hooydonck), la Francia 11 (1945 con Maye, Teisseire, Piot) mentre nessun’altra nazione piazza tre atleti su tre a podio nella medesima edizione.

Doppiette sul podio

Le doppiette 1° e 2° posto sono 9 per il Belgio che è anche l’ultima nazione ad avere occupato i primi due posti nella stessa edizione, addirittura nel 2000 con Museeuw e Van Petegem, seguono Francia con 6 e Italia con 1 (unica doppietta italiana 1998 con Ballerini e Tafi, gli ultimi due grandi specialisti italiani di questa corsa).

Le doppiette 1° e 3° posto invece sono 13 per il Belgio (ultima volta nel 2002 con Museeuw e Boonen, edizione che diede proprio il via al mito del belga di Mol) che domina anche questa speciale classifica, 6 per la Francia e 1 per l’Italia (1950 Coppi e Magni).

trismapei

Lo storico e molto criticato tris della Mapei alla Parigi-Roubaix, con la vittoria di Museeuw decisa dall’ammiraglia a discapito dei nostri Bortolami e Tafi

Le doppiette senza vittoria nella stessa edizione sono invece: 7 per il Belgio e 2 a testa per Francia e Italia, nel 1994 con Baldato e Ballerini dietro Tchmil e nel 1996 con Bortolami e Tafi dietro Museeuw, nella famosa Parigi-Roubaix dominata dalla Mapei con la vittoria decisa ”a tavolino” in ammiraglia da Patrick Lefevere.

E’ dal 2002 invece, con il primo posto di Museeuw e il terzo posto di Boonen, che una nazione non porta due atleti sul podio nella stessa edizione.

I podi totali

Su 336 podi totali, 153 sono ad appannaggio del Belgio e  93 della Francia, che dominano quasi totalmente la storia della Parigi-Roubaix. Poi troviamo Italia con 33 podi, Olanda con 16, Germania con 11 (ma 1 sola vittoria addirittura nel 1896), Svizzera con 10 (di cui 5 con il solo Cancellara), Spagna con 5 (ma senza vittorie), Irlanda con 3, a 2 troviamo Moldova, Lussemburgo, Norvegia e Gran Bretagna, e con 1 podio a testa, Svezia, Australia, Stati Uniti, Russia, Lettonia (tutti podi realizzati negli anni 2000), Canada e Danimrca, quest’ultima nella prima edizione del 1896.

Ultime vittorie

Per l’Italia l’ultima vittoria è datata 1999, quando trionfò uno splendido Andrea Tafi, per la Francia il successo manca addirittura dal 1996 (Guesdon), mentre il Belgio non vince dal 2012 con Tom Boonen. La Germania come già detto più volte invece ha vinto una sola volta nella prima edizione del 1896.

Record di vittorie consecutive

Il record di vittorie consecutive appartiene ai padroni di casa capaci di vincere la Parigi-Roubaix per 11 volte consecutive tra il 1897 e il 1907, segue il Belgio con 10 (tra il 1968 e il 1977) e sempre il Belgio per 7 volte, in ben due momenti differenti: tra il 1929 e il 1935 e tra il 1957 e il 1963.  Belgio capace di vincere 4 edizioni consecutive tra il ’24 e il ’27, il ’38 e il ’44 (non si disputarono le edizioni tra il 1940 e il 1942) e il 1987 e il 1990, Francia che invece cala il poker invece tra il 1909 e il 1912. Italia invece protagonista di due triplette, quella tra il 1949 (quando ci fa la vittoria ex-aequo tra Serse Coppi e André Mahé) e il 1951 e quella singola di Francesco Moser tra il ’78 e il 1980. Tripletta riuscita due volte anche al Belgio (’46-’48 e ’52-’54) e una volta ai transalpini (dal 1991 all’1993). Negli anni duemila invece, se a ridosso troviamo la doppietta italiana del 1998 e 1999 con Ballerini e Tafi, , abbiamo tre doppiette belga: 2002 e 2003 con Museeuw e Van Petegem, 2008 e 2009 con Boonen e 2011 e 2012 con Vansummeren e sempre Tom Boonen.

Nazioni a secco

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Il terribile pavé a schiena d’asino della Parigi-Roubaix

Tra le nazioni più forti a secco di vittoria alla Parigi-Roubaix, abbiamo anche qui come sui muri fiamminghi, la Spagna, nonostante i ben 5 podi ottenuti, la Norvegia che proverà come domenica al Fiandre a sfatare la cabala, con Kristoff e che ha visto negli ultimi anni due volte sul podio Hushovd, Repubblica Ceca e Slovacchia che qui non sono nemmeno mai saliti sul podio e ci proveranno con i soliti Stybar e Sagan, la Gran Bretagna (Thomas, Wiggins o perché no Rowe e Stannard), gli Stati Uniti (poche possibilità), la Russia (ancora di meno) e la Colombia (ancora alla ricerca di corridori competitivi su questo terreno).

Statistiche per corridori

Con 4 vittorie a testa, sono Roger De Vlaeminck e Tom Boonen gli assoluti dominatori di questa classifica, seguiti a quota 3 dal francese Lapize, i belgi Rebry, Van Looy, Merckx e Museeuw, il nostro Francesco Moser e lo svizzero Fabian Cancellara. Nutrito il gruppetto invece di atleti capaci di vincere nel velodromo per 2 volte: Garin, Lesna, Aucouturier, Crupelandts, Pellissier, Madiot e Duclos-Lassalle per la Francia, Claes e Van Steenbergen per il Belgio, l’irlandese Kelly e il compianto Franco Ballerini. Come purtroppo è successo nei giorni scorsi al Fiandre, non ci sarà la possibilità a causa di infortuni, per Boonen di diventare recordman assoluto, conquistando il pokerissimo, né per Cancellara di ottenere la quarta vittoria agganciando così i due recordman belgi.

Vittorie consecutive

Come al Giro delle Fiandre, anche qui alla Parigi-Roubaix il record è ad appannaggio di un grande corridore italiano: infatti Francesco Moser, con la tripletta realizzata tra il 1978 e il 1980, comanda questa classifica, in co-abitazione però, con il francese Lapize, autore della tripletta tra il 1909 e il 1911. Back to back invece riuscito a De Vlaeminck (’74 e ’75) Boonen (2008 e 2009, ultimo a vincere almeno due edizioni consecutive), Gaston Rebry (’34 e ’35), Rik Van Looy (’61 e ’62), Garin (1897, 1898), Lesna (1901, 1902), Aucouturier (1903, 1904), Claes (1946, 1947) e Gilbert Duclos-Lassalle (1992 e 1993)

Chi può entrare nella storia domenica?

Dei corridori in attività, detto dell’impossibilità anche qui in Francia, di Cancellara e Boonen, due fra i più grandi di sempre tra le pietre franco-fiamminghe, di ritoccare ogni record, possono provare a scrivere un pezzettino di storia: Terpstra, che insegue la doppietta consecutiva, riuscita come detto sopra a soli altri 9 atleti prima di lui e Johan Vansummeren, belga che però nel 2011 pescò un jolly clamoroso e difficilmente troverà il bis su queste strade, fra pochi giorni. Appuntamento con la storia, anche per Alexander Kristoff e John Degenkolb. Per il vichingo, visto che nessun norvegese prima di lui è riuscito a vincere questa corsa: lui è stato il primo norvegese a vincere la Milano-Sanremo, il primo a vincere il Giro delle Fiandre e siamo certi che proverà ad essere il primo del suo paese a scrivere il proprio nome anche nella più importante corsa in linea francese. Mentre il teutonico, vuole riportare la corsa in Germania, esattamente 119 anni la prima e unica vittoria di un suo connazionale.

Podi totali

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Foresta di Arenberg: uno dei simboli del ciclismo mondiale e primo momento decisivo della Parigi-Roubaix

Domina anche qui il grande Roger De Vlaeminck, non a caso detto ”Monsieur Roubaix” a quota 9 podi totali (4 vittorie, 4 secondi posti e 1 terzo posto), il belga è anche il recordman di secondi posti, segue Moser a quota 7 (3, 2, 2) mentre a quota 6 troviamo Boonen (4, 1, 1) Cancellara (4, 1, 1), Van Looy (3, 2, 1) e Museeuw (3, 1, 2). A quota 5 troviamo due belgi il Cannibale Merckx (3, 2, 0) e Rebry (3, 0, 2). Con 4 podi totali invece, un buon numero di corridori: Duclos-Lassalle (2, 2, 0) Rik Van Steenbergen (2, 1, 1), il nostro Franco Ballerini (2, 1, 1), Garin (2, 0, 2), altri due belgi, Ronsse (1, 3, 0) e Van Hauwaert ( 1, 2 , 1) e il francese Trousselier (1, 1, 2). Se De Vlaeminck (con Boonen) è il recordman di vittorie (4), ed è da solo il recordman di secondi posti (sempre 4), ad aver raggunto il maggior numero di terzi posti, sono invece in due: il nostro Alessandro Ballan e il francese Thietard entrambi a quota 3.

 Un Arc-en-ciel nel velodromo di Roubaix

Quattro atleti nella storia hanno trionfato sul pavé della Parigi-Roubaix, indossando la maglia da Campione del mondo e non sono di certo 4 nomi casuali: Rik Van Looy (addirittura due volte), Eddy MerckxFrancesco Moser e Bernard Hinault. Record che non riuscirà a raggiungere il polacco Kwiatkowski, attuale campione in carica, in quanto non prenderà parte alla gara di domenica, salvo ripensamenti

Vittorie a più anni di distanza

Comanda questa speciale classifica, il francese Marc Madiot, attuale General Manager della Française des Jeux (la FDJ), capace di vincere le sue due Parigi-Roubaix a 6 anni di distanza l’una dall’altra (1985 e 1991). Da sottolineare come sia per Tom Boonen che per Fabian Cancellara, sono passati sette anni dalla vittoria della loro prima e della loro ultima Parigi-Roubaix, rispettivamente 2005 e 2012 per il belga di Mol e 2006 e 2013 per la Locomotiva di Berna

La Roubaix è un paese per vecchi

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Carrefour de l’arbre: tratto più duro e decisivo della Parigi-Roubaix, su questo micidiale pavé non si può proprio bluffare

Se il più giovane vincitore di una Parigi-Roubaix è il francese Albert Champion, ormai primatista di questa speciale classifica da oltre un secolo, vincitore sul pavé nel 1899 a soli 20 anni e 363 giorni, il più vecchio vincitore della corsa francese è Gilbert Duclou-Lassalle, vincitore qui, per il secondo anno consecutivo nel 1993 a 38 anni e 229 giorni. Se il più giovane vincitore italiano è Jules Rossi che qui trionfò nel 1937 a 22 anni e 145 giorni (7° assoluto), il più vecchio resta il grande Franco Ballerini. Il compianto ”Ballero” infatti, vinse qui nel 1998, bissando il successo del 1995, a 33 anni e 122 giorni, risultando tutt’ora il 7° in assoluto in questa speciale classifica.

Da sottolineare invece come la corsa denominata l “inferno del nord”, negli ultimi 25 anni, ha visto solo 5 vincitori sotto i 30 anni: Boonen ( con 3 successi su 4 da under 30) Cancellara (con 2 successi su 3 da under 30) e quelle che sono state due enormi sorprese, il francese Guesdon e lo svedese Backstaedt, oltre a Niki terpstra, campione in carica che vinse lo scorso anno a 29 anni e 330 giorni.

Accoppiate Fiandre-Roubaix

L’accoppiata sul pavé non è cosa per molti, figuriamoci nello stesso anno. Capaci di realizzare questa impresa  sono solo svizzeri e belgi: apre proprio un rosso-crociato,  Henri Suter (1923) e chiude un suo connazionale, Cancellara (2010 e 2013). In mezzo solo belgi: Gijssels (1932), Rebry (1934), Impanis (1954), De Bruyne (1957), Van Looy (1962) De Vlaeminck (1977) Van Petegem (2003) e Boonen (2005 e 2012). Sono proprio i soli Boonen e Cancellara ad aver realizzato il back to back Fiandre-Roubaix per ben due volte. Un solo italiano invece nella storia è riuscito a vincere entrambe le gare, ma non nello stesso anno, ovvero il toscano di Fucecchio Andrea Tafi, capace di alzare le braccia al cielo in Francia nel 1999 (dopo due podi) e in Belgio nel 2002.

Per Kristoff una vittoria domenica prossima, significherebbe riscrivere completamente la storia, sia del suo paese che del ciclismo mondiale.

 

 

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