Si accendono i motori

Marzo è da un po’ di anni il mese dei motori, difatti due settimane fa si è aperto con il Gran Premio australiano di Melbourne, il Mondiale di F1 che per diversi motivi (sempre meno sorpassi, sempre più tecnologia a dispetto delle qualità tecniche dei piloti, sempre meno personaggi interessanti) ha perso via via con gli anni l’interesse che invece teneva incollati gli spettatori negli anni d’oro della specialità, quelli che fra anni ’80 e ’90 vedeva sfide epiche come Villeneuve contro Arnoux, o la troppa grazia di quando, chi vi scrive era ancora piccolino, Prost contro Senna contro Mansell, con la possibilità anche di vedere italiani al top (Patrese e Alboreto su tutti). Poi ci fu la morte del più grande di sempre, il brasiliano che infranse i suoi sogni e quelli di chi adorava il suo stile in pista in quella tragica giornata del 1 maggio 1994 nel Gran Premio di Imola. Arrivò l’interregno di Schumi, e le sue sfide col freddo e poco amato Damon Hill, con l’altro figlio d’arte Jacques Villeneuve e con il finlandese Mika Hakkinen. Anni che hanno portato poi a quella che è la F1 attuale che mette al via la bellezza di 5 campioni del mondo contemporaneamente con i 4 titoli di Vettel, i 2 di Alonso e Hamilton (quest’ultimo detentore del titolo) e Button e Raikkonen che con un titolo a testa chiudono questa speciale graduatoria. Archiviata la prima tappa australiana, col dominio totale Mercedes e con l’inglese Hamilton mattatore e grande favorito per la conquista del terzo titolo, che lo porterebbe alla pari di gente come Brabham, Stewart, Piquet, Lauda e Senna, le prime prove del secondo Gran Premio, quello della Malesia, sulla falsariga di due settimane fa, lasciano intendere quale dovrebbe essere il leitmotiv stagionale: Hamilton davanti a tutti, con il suo compagno Rosberg ad inseguire e subito dietro a giocarsi il terzo posto le due Ferrari di Vettel e Raikkonen e le due WIlliams di Massa e del sempre più sorprendente Bottas. Con la Red Bull in notevole difficoltà, nonostante i talentuosi Ricciardo e Kyat, intruppata nel gruppone che raccoglierà solo le briciole. La speranza per gli spettatori (o meglio i telespettatori) è che il mondiale possa restare aperto fino alla fine, ma l’impressione è che le due frecce d’argento abbiano anche quest’anno il pacchetto più completo per dominare dall’inizio alla fine.

Moto GP anche qui mondiale già assegnato prima di cominciare?

Il motivetto di Sky, ma in generale della stampa italiana è sempre quello: riusciranno le due Yamaha di Rossi e Lorenzo a contrastare lo strapotere del nuovo fenomeno su due ruote, quel Marc Marquez intenzionato in tutto e per tutto a battere ogni record precedentemente stabilito da Valentino Rossi? Le prime prova dal Qatar, ci mostrano le Honda dello spagnolo campione del mondo e del compagno di squadra Pedrosa, già su un altro pianeta sia nella messa a punto sia soprattutto nella capacità di staccare i giri veloci, anche qui si rischierà quindi di assistere ad un mondiale monomarca con un padrone assoluto

Le ”novità” Ducati e Suzuki

Nelle prime prove libere, ma già nei test invernali, la casa giapponese di Hamamatsu, guidata dall’ex team manager di Valentino, Davide Brivio, sorprende tutti e, soprattutto nelle prove, grazie allo spagnolo Espargaro, vorrà togliersi qualche soddisfazione. La Ducati invece, dopo tanti anni di sofferenza dove hanno potuto vedere solo gli scarichi delle moto avversarie, con il dinamico duo Iannone/Dovizioso, potrebbero essere un importante ago della bilancia nella sfida al titolo, cercando di cogliere, nelle piste più favorevoli, qualche bel podio

Va…lentino?

Dato per finito dopo un paio di anni di difficoltà, la scorsa stagione il fenomeno pesarese è stato l’unico a tenere botta allo scatenato Marquez. Jorge Lorenzo infatti, ha vissuto una stagione un po’ abulica, ma è pronto già quest’anno a rifarsi. A parole, il buon Vale, fa intendere come il bi-campeon della Honda sia attaccabile, ma le prime prove di ieri sera a Losail, ci mostrano la sua Yamaha lontana e in difficoltà. Staremo a vedere: stasera e domani sera si continuerà a girare per staccare giri veloci e provare la messa a punto migliore per contrastare il fenomenale 23enne catalano, mentre per la gara ci dovremmo collegare domenica sera alle ore 20 su Sky Sport canale 208

Orari italiani qualifiche e gara di F1 e Moto Gp (dirette e repliche)

Venerdì’ 27 marzo

ore 16: seconda sessione prove libere MotoGP (Sky Sport Moto Gp HD canale 208)

ore 18.55: terza sessione prove libere MotoGP (Sky Sport Moto Gp HD canale 208)

Sabato 28 marzo

Ore 6.00: terza sessione prove libere Formula Uno (Sky Sport F1 HD canale 207)

Ore 10: qualifiche ”caccia alla pole” Formula Uno (Sky Sport F1 HD canale 207)

Ore 14: differita qualifiche ”caccia alla pole” Formula Uno (Rai2)

ore 18.35: qualifiche MotoGP (Sky Sport Moto Gp HD canale 208)

Domenica 29 marzo

ore 9: gara Formula Uno Gran Premio della Malesia (Sky Sport F1 HD canale 207)

ore 14: gara Formula Uno Gran Premio della Malesia (differita in chiaro su Rai 1)

ore 20: gara MotoGP  (Sky Sport Moto Gp HD canale 208)

ore 22,15: replica in chiaro della Moto gp (Cielo)

 

 

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*